(AGENPARL) – Roma, 3 Ottobre 2026 – La Polonia potrebbe firmare entro la fine del 2026 il contratto definitivo per la costruzione della sua prima centrale nucleare, uno dei progetti energetici più importanti della storia recente del Paese.

    A confermarlo è stato il ministro dell’Energia polacco Miłosz Motyka, secondo quanto riportato da RMF24. La firma riguarderebbe l’accordo con il consorzio statunitense formato da Westinghouse e Bechtel, incaricato della realizzazione dell’impianto. Varsavia, tuttavia, ha chiarito che il via libera definitivo dipenderà dal raggiungimento di condizioni considerate favorevoli per l’industria nazionale.

    Un accordo strategico per il futuro energetico della Polonia

    Il progetto prevede la costruzione della prima centrale nucleare commerciale polacca nell’area di Lubiatowo-Kopalino, nel comune di Choczewo, in Pomerania.

    L’investitore è la società statale Polskie Elektrownie Jądrowe (PEJ), mentre Westinghouse fornirà la tecnologia dei reattori e Bechtel avrà un ruolo centrale nell’ingegneria e nella costruzione dell’impianto.

    La centrale dovrebbe essere composta da tre unità AP1000, tecnologia nucleare di generazione III+ sviluppata da Westinghouse.

    Il progetto rappresenta un elemento fondamentale della strategia energetica polacca, che punta a ridurre progressivamente la dipendenza dai combustibili fossili e, in particolare, dal carbone, ancora oggi molto importante nel mix elettrico nazionale.

    L’accordo sui principali termini commerciali

    Un passaggio decisivo è arrivato il 23 settembre 2026, quando PEJ e il consorzio Westinghouse-Bechtel hanno annunciato di aver raggiunto un’intesa sui principali termini commerciali del futuro contratto EPC.

    L’acronimo EPC indica Engineering, Procurement and Construction, cioè un contratto che comprende progettazione, approvvigionamento delle apparecchiature e costruzione dell’impianto.

    L’intesa raggiunta a settembre non rappresenta ancora il contratto definitivo, ma stabilisce il quadro entro il quale dovranno essere negoziati gli ultimi dettagli.

    Le parti hanno dichiarato di voler concludere le trattative entro la fine dell’anno.

    Motyka: condizioni favorevoli all’industria polacca

    Il ministro Miłosz Motyka ha però chiarito che Varsavia non considera la firma automatica.

    Tra gli elementi ancora oggetto di attenzione figurano il costo finale dell’energia prodotta, la partecipazione delle aziende e dei capitali polacchi al progetto e la natura della partnership industriale con gli Stati Uniti.

    Il governo vuole infatti evitare che la costruzione dell’impianto si trasformi esclusivamente in una grande commessa destinata a imprese straniere.

    L’obiettivo è coinvolgere il più possibile la filiera industriale polacca nella costruzione, nella manutenzione e successivamente nella gestione della centrale.

    Un altro punto importante riguarda il quadro giuridico: secondo Motyka, le parti hanno concordato che il contratto tra PEJ e il consorzio Westinghouse-Bechtel sarà regolato dal diritto polacco.

    Le imprese polacche iniziano già a entrare nel progetto

    Il coinvolgimento dell’industria nazionale non è soltanto teorico.

    Il 24 settembre 2026 il gruppo polacco Polimex Mostostal, insieme alle controllate Polimex Budownictwo e Polimex Energetyka, ha annunciato la firma di un accordo con Bechtel Polska per la progettazione e costruzione di due edifici destinati all’assemblaggio dei moduli della futura centrale.

    Le strutture serviranno per la prefabbricazione e l’assemblaggio di grandi componenti necessari alla costruzione dei reattori AP1000.

    Si tratta di uno dei primi esempi concreti del possibile coinvolgimento delle aziende polacche nella gigantesca catena industriale collegata al programma nucleare.

    Tre reattori AP1000 in Pomerania

    La scelta della tecnologia Westinghouse risale al 2022, quando il governo polacco decise di affidarsi al modello AP1000 per il primo programma nucleare del Paese.

    Il progetto prevede tre reattori nel sito di Lubiatowo-Kopalino.

    Secondo il calendario attualmente indicato, la prima unità dovrebbe entrare in servizio nel 2036, mentre gli altri due reattori dovrebbero seguire rispettivamente nel 2037 e nel 2038.

    I lavori preparatori nell’area sono già in corso e comprendono indagini geologiche e attività preliminari necessarie alla futura costruzione.

    PEJ e il consorzio americano stanno inoltre collaborando sulla base di un accordo preliminare di sviluppo del progetto sottoscritto nel 2025.

    Un investimento che va oltre l’energia

    Per Varsavia il programma nucleare non rappresenta soltanto un progetto per produrre elettricità.

    Il governo punta a trasformarlo anche in una leva industriale, tecnologica e occupazionale.

    Westinghouse e Bechtel sostengono che la realizzazione dei tre reattori potrà creare posti di lavoro altamente specializzati e offrire alle aziende polacche la possibilità di entrare nella catena globale di fornitura della tecnologia AP1000.

    La Polonia potrebbe così sviluppare competenze nazionali in un settore altamente tecnologico, rafforzando allo stesso tempo la propria sicurezza energetica.

    Il nodo dei costi

    Resta però uno dei punti più delicati di qualsiasi progetto nucleare: il costo.

    La costruzione di grandi centrali richiede investimenti enormi, tempi molto lunghi e complessi sistemi di finanziamento.

    Proprio per questo Varsavia insiste sulla necessità di definire con precisione non soltanto il costo di costruzione, ma anche l’impatto finale del progetto sul prezzo dell’elettricità.

    La questione sarà centrale nelle ultime settimane di negoziato.

    Verso una decisione entro fine 2026

    L’accordo raggiunto sui principali termini commerciali rappresenta comunque uno dei passi più significativi compiuti finora dal programma nucleare polacco.

    Se le trattative procederanno secondo il calendario previsto, il contratto EPC definitivo potrebbe essere firmato entro il 31 dicembre 2026.

    A quel punto il progetto entrerebbe in una fase ancora più concreta, trasformando un programma discusso per decenni in una delle più grandi infrastrutture energetiche attualmente pianificate nell’Europa centrale.

    Per la Polonia si tratterebbe di un passaggio storico: l’ingresso definitivo nell’era dell’energia nucleare civile su larga scala.

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