Anche nell’amichevole della Continassa, giocata con la Cremonese, il 19enne tedesco ha impressionato. Unico neo l’infortunio al polso che potrebbe costringerlo a saltare due partite
Il miglior juventino in campo… ma con la maglia della Cremonese. La sfida di allenamento di ieri alla Continassa tra le squadre di Spalletti e Pecchia ha confermato ancora una volta le grandi doti tecniche di Adin Licina, 19enne tedesco strappato nel gennaio scorso dai bianconeri al Bayern Monaco e prestato ai grigiorossi per questa stagione. Peccato solo che un infortunio al polso, con conseguente operazione, potrebbe costringerlo a perdere le prossime due partite di campionato.
juve, il paragone yildiz-licina—
Sarà per la somiglianza fisica, con una lunga chioma legata a coda, sarà per la provenienza comune dal settore giovanile bavarese o per la nascita in Germania da genitori immigrati, fatto sta che fin dal suo arrivo alla Juve, Licina è stato accostato a Kenan Yildiz. Di differente, tra i due, c’è sicuramente il piede preferito: destro il turco, mancino il tedesco. E il percorso scelto dalla Juve per trasformare la loro prospettiva in certezza. Anche se c’è stato un momento, nella scorsa estate, in cui Licina è stato vicino alla conferma in bianconero. “Inizialmente la Juve si opponeva al trasferimento perché voleva aggregarlo alla prima squadra – ha svelato nei giorni scorsi il ds della Cremonese, Christian Botturi -. Poi, grazie ai buoni rapporti con il loro direttore Marco Ottolini, siamo riusciti a riaprire la trattativa verso la fine di agosto. È un profilo di grande prospettiva per tecnica e fantasia”.
licina, che inizio alla cremonese—
E sul campo, ci ha messo poco a dimostrarlo: gol con uno splendido pallonetto al Parma nel giorno del debutto assoluto in grigiorosso, in Coppa Italia; pochi giorni dopo, all’esordio in Serie B, assist lampo a Bonazzoli e rete con colpo di suola a scartare il portiere e semplice appoggio in porta. Tanto che la Cremonese ha chiesto alla federazione tedesca di esentarlo dalla convocazione con l’Under 20 per inserirlo ancora di più nei meccanismi di Pecchia durante questa sosta. La caratteristica principale che salta all’occhio di Licina è che fa sembrare tutto quasi facile. Anche il modo in cui ha messo Bonazzoli davanti a Pinsoglio per il gol che ha deciso l’amichevole di ieri: un passaggio no look sull’appoggio provenutogli da Elia da sinistra, tagliando fuori così il possibile recupero di Makiobo. E, un minuto più tardi, gioco di gambe a saltare Rugani e pallone servito a Elia al limite dell’area, con il portiere della Juve a evitare il raddoppio. Nonostante lo stop forzato per l’operazione al polso, Licina non ha alcuna intenzione di fermarsi. Per tornare, tra un anno, ad essere il migliore in campo… con la maglia giusta.
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