Una settimana dopo aver conquistato il titolo mondiale, Demi Vollering si prende anche il titolo europeo. L’olandese domina la prova disputata in Slovenia e firma un’impresa senza precedenti: è infatti la prima ciclista nella storia a riuscire a vincere sia il Mondiale sia gli Europei nella stessa stagione.

    La festa dei Paesi Bassi è completata dal secondo posto di Puck Pieterse, mentre sul terzo gradino del podio sale la svizzera Marlen Reusser. Niente medaglia, invece, per Elisa Longo Borghini, che chiude quarta dopo aver lottato fino alle battute finali.

    La fuga iniziale e la caduta nel gruppo

    La corsa si accende con il tentativo della slovena Tjasa Susnik, ma sono la belga Margot Vanpachtenbeke e l’austriaca Carina Schrempf a riuscire a prendere realmente il largo. Le due raggiungono un margine vicino ai due minuti.

    Al primo passaggio sul traguardo, il vantaggio delle battistrada è però già sceso a circa trenta secondi. Il gruppo procede a grande velocità e una caduta coinvolge Letizia Borghesi. Nell’incidente finisce a terra anche la polacca Dominika Włodarczyk, che termina oltre le protezioni a bordo strada.

    Le due fuggitive vengono raggiunte proprio all’inizio della salita.

    Sulla salita si seleziona il gruppo delle migliori

    È sul duro strappo di Mozjanca che la corsa cambia volto. Le principali favorite aumentano progressivamente il ritmo e si forma un gruppo ristretto con Demi Vollering e Puck Pieterse, Elisa Longo Borghini, Kasia Niewiadoma, Marlen Reusser, Juliette Berthet e Antonia Niedermaier.

    Dal gruppo inseguitore riescono però a rientrare anche Franziska Koch e Cecilie Uttrup Ludwig. Le due provano immediatamente ad approfittare dei momenti di studio tra le atlete più attese e aumentano il proprio margine. Alle loro spalle, l’Olanda torna a organizzarsi. Al lavoro si aggiungono anche De Vries, Swinkels e Markus, con l’obiettivo di annullare il distacco, che si aggira intorno ai trenta secondi.

    Una volta neutralizzata l’azione, arrivano nuovi tentativi. La tedesca Liane Lippert, la svizzera Marlen Reusser e l’olandese Femke De Vries provano a muoversi, con quest’ultima che svolge soprattutto un importante lavoro tattico per la propria squadra.

    Pieterse fa la differenza, poi Vollering attacca

    All’ultimo passaggio sulla salita rimangono davanti soltanto cinque atlete: Vollering, Pieterse, Niewiadoma, Longo Borghini e Niedermaier.

    A questo punto è Puck Pieterse a imprimere un’accelerazione decisiva. L’olandese riesce a mettere in difficoltà sia Longo Borghini sia Niedermaier, che non riescono a mantenere il ritmo.

    Quando mancano 14 chilometri al traguardo, arriva il momento decisivo della gara. Demi Vollering attacca e lascia sul posto anche Niewiadoma. Pieterse rimane invece insieme alla polacca e si mette alla sua ruota.

    La campionessa del mondo affronta la parte conclusiva con un margine di circa venti secondi sulle due inseguitrici. Più indietro, Longo Borghini e Niedermaier vengono raggiunte da Reusser: si forma così un gruppo di cinque atlete che si contenderà le restanti posizioni del podio.

    Vollering è imprendibile: oro europeo e doppietta storica

    Davanti, però, non c’è più storia. Demi Vollering arriva da sola sul traguardo e festeggia il titolo europeo, completando una settimana straordinaria dopo il successo mondiale.

    Nel finale arriva anche la caduta di Kasia Niewiadoma, che perde il controllo proprio nell’ultima curva e compromette la propria possibilità di giocarsi il podio. L’incidente coinvolge indirettamente anche Niedermaier, ormai fuori dalla lotta per le medaglie.

    La sfida per l’argento premia Puck Pieterse, mentre il bronzo va a Marlen Reusser. Elisa Longo Borghini deve invece accontentarsi del quarto posto, dopo essere rimasta nel gruppo delle migliori fino alle fasi decisive.

     

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