Ogni giorno le notizie più lette della giornata
    Iscriviti e ricevi le notizie via email

    Una multa da quasi 1.000 sterline (oltre mille euro) non ferma una madre di quattro figli che ha portato i propri banbini in vacanza all’inizio del trimestre scolastico. È la storia di Hannah Davison, titolare del Boathouse a North Landing, un noto bar da asporto ricavato in un’ex rimessa per scialuppe di salvataggio a Flamborough, in Inghilterra. Dopo una prima multa di 480 sterline ricevuta nel 2025, la donna prevede che la sanzione di quest’anno raddoppierà, ponendo la famiglia di fronte al rischio di finire in tribunale nel 2027 in caso di un nuovo viaggio il prossimo settembre. Nonostante lo spettro delle vie legali, Davison ha dichiarato alla testata locale Hull Live che il sistema attuale penalizza i genitori che lavorano duramente nei settori stagionali.


    APPROFONDIMENTI

    Lavoro stagionale

    La protesta solleva infatti un problema che tocca le famiglie impiegate nel turismo o nel Servizio Sanitario Nazionale. Per chi gestisce attività sulla costa dello Yorkshire o lavora nella pesca (come il marito di Hannah) l’estate rappresenta il picco della stagione e l’unica fonte di sostentamento in un contesto economico segnato dal forte aumento del costo della vita. «Il consiglio comunale deve capire che per noi non è possibile prendere ferie nei mesi estivi», ha spiegato l’imprenditrice. «Siamo costretti a lavorare ogni singolo giorno della stagione. Settembre è il primo momento utile in cui possiamo staccare. Se potessi andare in estate lo farei, ma la realtà lo impedisce». Durante i mesi estivi, i figli della coppia (di 2, 6, 7 e 10 anni) non vivono le vacanze dei coetanei: si svegliano all’alba e trascorrono le giornate seguendo i ritmi lavorativi dei genitori al bar. Per questa ragione, il volo partito da Manchester verso la Grecia ha rappresentato per loro un’occasione fondamentale per rallentare, staccare dalla frenesia quotidiana e creare ricordi preziosi.

    Battaglia politica

    Davison ritiene che una settimana di assenza all’inizio dell’anno non comprometta il percorso didattico, trattandosi di bambini della scuola primaria non ancora impegnati nella preparazione degli esami. Al contrario, sottolinea l’alto valore formativo del viaggio, che permette ai più piccoli di scoprire nuove culture e lingue. L’imprenditrice ha deciso di portare la questione sul piano politico scrivendo a Charlie Dewhirst, deputato conservatore per Bridlington e The Wolds, e chiedendo formalmente al Consiglio dell’East Riding un approccio più flessibile verso chi sostiene l’economia turistica della regione. La proposta prevede l’introduzione di un pacchetto di 5 o 10 giorni di ferie autorizzate all’anno per gli studenti che mantengono un’ottima frequenza complessiva. La risposta istituzionale, tuttavia, non lascia spazio a eccezioni. Un portavoce del Consiglio dell’East Riding ha ribadito a Hull Live la linea rigorosa: «Le sanzioni amministrative scattano automaticamente quando un alunno salta dieci lezioni consecutive per motivi di vacanza. Una frequenza scolastica elevata è imprescindibile per lo sviluppo sociale e formativo dei minori, e le scuole collaborano costantemente con le famiglie per garantire la continuità del percorso educativo».


    © RIPRODUZIONE RISERVATA

    Share.
    Leave A Reply