Azzurra Ballan è campionessa d’Europa 2026 nella prova su strada Donne Juniores. Domenica 4 ottobre la 18enne veneta ha conquistato a Šenčur, in Slovenia, la medaglia d’oro agli Europei di Lubiana, regalando all’Italia il primo titolo della rassegna continentale. La figlia dell’ex campione del mondo professionisti Alessandro Ballan ha battuto in una volata ristretta la francese Morgane Lestrade, mentre la medaglia di bronzo è andata alla tedesca Klara Dworatzek. Azzurra aveva già conquistato lo scorso luglio l’oro europeo su pista nell’inseguimento a squadre Juniores a Cottbus. E anche le altre azzurre si sono ben comportate: Elisa Bianchi ha chiuso al quinto posto, prima del gruppo, Matilde Rossignoli all’11esimo posto, dopo il secondo posto conquistato ai Mondiali in Canada, la trevigiana Giorgia Pellizotti al 17esimo e Alessia Orsi al 19esimo.
La corsa
Dopo il primo giro si forma un gruppo di cinque-sei attaccanti, nel quale entra anche Azzurra Ballan. Nel gruppo di testa ci sono Ballan, la francese Morgane Lestrade, le tedesche Klara Dworatzek e Leni Burger e la spagnola Naxara Odriozola. Il vantaggio sul gruppo cresce rapidamente. La campionessa del mondo Alejandra Neira, una delle grandi favorite della vigilia, rimane invece fuori dall’azione decisiva. Nell’ultimo giro Odriozola perde contatto e davanti restano così quattro atlete. Sulla salita finale di Možjanca Ballan e Lestrade provano a fare la selezione, ma le due tedesche riescono a rimanere agganciate. Si arriva così agli ultimi 300 metri con le quattro ancora insieme. Dworatzek lancia lo sprint, ma Azzurra rimane a ruota e poi parte con una grande accelerazione. La veneta supera le avversarie e vince nettamente la volata, precedendo Lestrade e Dworatzek.

Il commento
Dopo il traguardo Azzurra Ballan racconta tutta la sua emozione: «Non mi aspettavo di conquistare la vittoria perché le condizioni non erano delle migliori. È andata via la fuga e mi ci sono infilata dentro, ed è andata bene. Sapevo di essere più veloce allo sprint e ce l’ho fatta. Ringrazio tutta la squadra per il lavoro che ha fatto dietro, in gruppo». Azzurra frequenta l’istituto alberghiero: «Mi piace molto e riesco a conciliarlo con il ciclismo e gli allenamenti».
La carriera
Azzurra, nata l’11 agosto 2008, abita a Castelfranco Veneto ed è figlia dell’ex campione del mondo professionisti Alessandro Ballan. Corre nella categoria Donne Juniores con il Breganze Millenium. Il 2026 è stato l’anno della definitiva esplosione a livello nazionale e internazionale. In aprile ha conquistato allo sprint il Gran Premio Città di Gossolengo, mentre il 26 aprile si è laureata campionessa veneta a Crespignaga. Al Campionato italiano ha chiuso al quarto posto. L’8 luglio, all’Europeo su pista di Cottbus, ha conquistato la medaglia d’oro nell’inseguimento a squadre Juniores insieme a Maria Acuti, Linda Rapporti, Elisa Bianchi e Matilde Rossignoli. Al Trittico Rosa Alta Marca Trevigiana ha vinto la cronometro di Valdobbiadene. Ai Mondiali di Montréal, venerdì scorso, ha preso parte alla prova iridata Juniores su strada, chiudendo al 27° posto.
La coincidenza
C’è poi il particolare della famiglia, una coincidenza che rende ancora più suggestiva la storia di Azzurra. È nata infatti pochi giorni prima che papà Alessandro conquistasse, il 28 settembre 2008 a Varese, il titolo mondiale tra i professionisti. Diciotto anni dopo, la figlia ha conquistato il suo primo grande titolo internazionale su strada.

Il papà
Alessandro Ballan, che ha assistito alla corsa, è al settimo cielo: «Sono contentissimo, più di quando ho vinto io il Mondiale. L’emozione che ti dà una figlia è incredibile. Ho assistito alla corsa personalmente. È stata una prova dura. Azzurra è stata furba perché, essendo inferiore alle favorite in salita, si è inserita in una fuga anticipando le migliori». Poi il confronto con il Mondiale canadese: «In Canada ha pagato il fuso orario, perché era appena scesa dal ritiro in altura. Davanti sono arrivate tutte le prime della cronometro. L’anno prossimo passerà in una squadra Devo straniera». Ballan ha anche un’altra figlia, Stella, 20 anni, che pratica beach volley.
Castelfranco Veneto si arricchisce così di un’altra campionessa europea e mondiale. È il caso anche di Agata Campana, 18 anni, che ha conquistato il titolo europeo nello scratch. Per Campana si tratta del secondo titolo europeo, dopo quello della team sprint conquistato nel 2025. In questa stagione ha inoltre conquistato il titolo mondiale nella madison, insieme a Matilde Rossignoli, e l’oro nella corsa a eliminazione, oltre all’argento nello scratch e al quarto posto nell’omnium. Dopo Agata Campana, Castelfranco Veneto si prepara dunque a un’altra festa, curata dalla giunta del sindaco Maria Ghimenton.
