Fra aneddoti e risate, molti dei protagonisti della Champions vinta dai bianconeri 30 anni fa raccontano quella epica cavalcata


    Mimmo Cugini

    Collaboratore

    4 ottobre (modifica alle 17:27) – TRENTO

    Quella notte di trent’anni fa allo stadio Olimpico di Roma, la notte del trionfo in Champions League della Juve di Marcello Lippi. Gli aspetti più importanti di quella stagione rivissuti del palco del Festival dello Sport di Trento con tanti di quei protagonisti: Carrera, Di Livio, Ferrara, Padovano, Peruzzi, Pessotto, Rampulla e Torricelli accolti come allo stadio. E poi i messaggi di Antonio Conte, Paulo Sousa e Fabrizio Ravanelli. Un’ora di sketch e battute tra un gruppo di (ex) ragazzi che si sono divertiti insieme e insieme hanno scritto la storia del calcio. “Eravamo fratelli” racconta Angelo Di Livio e Ciro Ferrara ribatte: “La migliore idea di Lippi? Mettere Di Livio in panchina”. 

    amarcord—  

    Risate e complicità con sullo sfondo un ricordo che non passerà mai, quello di Gianluca Vialli, con la maglia dell’ex compagno mostrata al pubblico e poi i ricordi di quella volta che alla vigilia della partita con il Real Madrid Luca andò da Lippi e gli chiese di riprendere con una telecamera tutta la giornata fino a un attimo prima dell’inizio della partita. Quella Juve cominciò la cavalcata vincendo a Dortmund, poi lo Steaua e la doppia vittoria coi Rangers dove segna anche Torricelli. “Uno dei miei pochi gol – racconta Moreno – e pensare che Lippi voleva mandarmi via dalla Juve perché mi aveva beccato a fumare nello spogliatoio”. 

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    la spinta di… van gaal—  

    Poi il Real Madrid e i gol di Michele Padovano che su quella Champions ha messo più di una firma, fino al Nantes e alla finale con l’Ajax. “Erano campioni in carica – racconta Ferrara – e Van Gaal alla vigilia disse che la coppa sarebbe andata ad Amsterdam. Quella scintilla ci diede la spinta per la finale”. E infine i rigori: Peruzzi ne para due (“ma Davids me lo ha tirato addosso”, ride Angelo) Ferrara, Pessotto e Padovano a segno prima di Jugovic che va sul dischetto con un sorrisino. “Ma che ha da ridere, ci siamo chiesti. Ci stiamo giocando la Champions”. Gol e la gioia di quella festa è ancora viva negli occhi di questi ragazzi. Trent’anni dopo pensando a Gianluca Vialli. “Che sarà sempre con noi”.

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