Lista unita, il partito del primo
ministro Andris Kulbergs, ha vinto le elezioni parlamentari in
Lettonia con il 35,3% delle preferenze (42 seggi), il 24,2% in
più rispetto alle politiche del 2022. Lo comunica la Commissione
elettorale centrale lettone dopo aver ricevuto i risultati dello
scrutinio del 99,99% delle schede elettorali.
Nettamenti distanziati si sono posizionati i movimenti
populisti Prima la Lettonia (13,1%, 17 seggi) e Potere sovrano
(11,7%, 15 seggi).
Al quarto posto si è attestato il partito di centrodestra
Alleanza nazionale (8,9%, 10 seggi), seguito dal movimento
socialdemocratico I progressisti (7,8%, 9 seggi).
Solo il 6,3% delle preferenze (7 seggi) va, invece, a Nuova
unità, il partito dell’ex premier Evika Silina, in calo di oltre
12% rispetto alle elezioni di quattro anni fa.
Rimane invece fuori dal Parlamento per la prima volta negli
ultimi 24 anni l’Unione dei verdi e degli agricoltori, rimasta
sotto la soglia di sbarramento del 5%.
In netto calo rispetto al 2022 (59,4%) l’affluenza al voto,
attestatasi ad appena il 51,8% degli aventi diritto, la più
bassa degli ultimi 35 anni.
Quella di Lista unita rappresenta la vittoria di maggiori
dimensioni conseguita da un partito politico alle elezioni
parlamentari lettoni dalla secessione dall’Unione sovietica nel
1991.
“Congratulazioni ad Andris Kulbergs per la netta vittoria
alle elezioni in Lettonia. Un risultato importante, che conferma
la volontà del popolo lettone di difendere la propria libertà,
la propria sicurezza e la propria appartenenza all’Europa e
all’Occidente”. Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni,
congratulandosi con il premier uscente per la riconferma.
“L’Italia continuerà a lavorare insieme alla Lettonia per
un’Europa più forte, sicura e capace di difendere i propri
interessi e i propri valori. Buon lavoro, Andris!”, aggiunge.
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