Inizia oggi, 5 ottobre 2026, ad Antalya, in Turchia, la 77esima edizione dell’International Astronautical Congress (IAC). Fino a venerdì 9 ottobre, il congresso più importante dell’anno sullo spazio, organizzato dall’International Astronautical Federation (IAF), riunirà agenzie spaziali, aziende, istituti di ricerca, università e organizzazioni provenienti da tutto il mondo.
È la prima volta che lo IAC si tiene in Turchia. L’edizione 2026 è ospitata dalla Turkish Space Agency (TUA) e co-ospitata dal SAHA Istanbul Aerospace Cluster. Il tema scelto per quest’anno è “The World Needs More Space“, attorno al quale saranno affrontati temi che vanno dall’esplorazione alla sicurezza e sostenibilità delle attività spaziali, fino alla cooperazione internazionale e all’accesso allo spazio.
Il programma comprende sessioni plenarie, presentazioni tecniche, incontri del Global Networking Forum, sessioni speciali ed esposizioni, e si può trovare e consultare direttamente qui.
La giornata di apertura è iniziata questa mattina con l’incontro con i responsabili delle principali agenzie spaziali. Tra i partecipanti ci sono Josef Aschbacher per l’ESA, Hiroshi Yamakawa per JAXA, V. Narayanan per ISRO, Li Guoping per CNSA e Matt Anderson per la NASA.
Alle 14:00 locali (le 13:00 italiane) è prevista la cerimonia ufficiale di apertura, mentre dal pomeriggio inizieranno le sessioni tecniche, le sessioni speciali e gli incontri dello IAF Global Networking Forum.
Già nella prima giornata si parlerà, tra le altre cose, di scienza lunare e cooperazione internazionale, tecnologie per le comunicazioni, sviluppo del programma spaziale umano cinese e architetture per future missioni sulla Luna, su Marte e nello spazio cislunare.
Di cosa si parlerà durante la settimana?
Il programma dello IAC copre una parte molto ampia del settore spaziale, dalla ricerca scientifica alle applicazioni commerciali, passando per tecnologia, infrastrutture, diritto e politiche spaziali.
Tra le plenarie previste nei prossimi giorni ci saranno incontri dedicati al rapporto tra geopolitica e innovazione, alla governance internazionale dello spazio, alle infrastrutture necessarie per una futura economia spaziale e alle attività nello spazio cislunare. Giovedì una delle sessioni sarà dedicata alla crescente occupazione delle orbite terrestri e a cosa potrebbe accadere quando l’attività spaziale si estenderà sempre più oltre la bassa orbita terrestre.
Tre Highlight Lectures approfondiranno temi più specifici, legati alla sicurezza e sostenibilità delle grandi costellazioni satellitari viste dalla prospettiva di Starlink, all’utilizzo delle risorse satellitari nella risposta ai disastri e agli esperimenti con organ-on-chip condotti nello spazio per la ricerca medica.
Ci sarà molto spazio anche per l’esplorazione lunare. Si parlerà di ambizioni europee nell’esplorazione, della prima missione lunare turca e mercoledì saranno presentati i primi risultati scientifici della missione Artemis II, che si è svolta lo scorso aprile. Altre sessioni saranno dedicate all’osservazione della Terra, alla sostenibilità, ai detriti spaziali e allo sviluppo di capacità di calcolo direttamente in orbita.
Accanto alle sessioni principali si svolgerà poi il programma tecnico, con contributi dedicati a scienza ed esplorazione, applicazioni e operazioni satellitari, tecnologie, infrastrutture e rapporto tra spazio e società.
Come seguire lo IAC 2026
Le sessioni plenarie e gli incontri del Global Networking Forum saranno trasmessi anche in streaming dalla IAF. Le registrazioni saranno inoltre rese disponibili al termine di ogni giornata.
Venerdì 9 ottobre lo IAC si concluderà con il Public Day, durante il quale anche il pubblico potrà accedere al NEST Convention Center e visitare l’area espositiva e le attività previste per la giornata.
Seguiremo lo IAC 2026 per tutta la settimana, raccogliendo in questa pagina e sui nostri canali social le principali notizie, gli annunci e i temi che emergeranno durante il congresso.
© 2026 Astrospace.it Tutti i diritti riservati. Questo articolo può essere riprodotto o distribuito integralmente solo con l’autorizzazione scritta di Astrospace.it o parzialmente con l’obbligo di citare la fonte. Questo articolo, come tutti quelli pubblicati su Astrospace, è stato voluto, scritto e revisionato da esseri umani con il solo supporto editoriale di un’Intelligenza Artificiale. Scopri qui come e quando usiamo l’IA in Astrospace.
