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Redazione Online
Il tentato dirottamento del volo Flydubai per Tel Aviv: il pilota omanita Hamam Al-Hammami voleva compiere un attentato contro Israele. Lo ha spiegato lui stesso agli inquirenti, secondo quanto riferisce «Channel 12». Si indaga per capire se ci siano complici
Hamam Al-Hammami voleva «vendicare Gaza» e «morire da martire». Per questo ha tentato di dirottare il Boeing 737 Max di Flydubai diretto a Tel Aviv, in Israele. Il pilota omanita lo ha dichiarato agli inquirenti durante l’interrogatorio negli Emirati, riferisce l’emittente israeliana Channel 12.
In Israele, intanto, si sta cercando di capire se il pilota abbia agito da solo o se dietro il tentato dirottamente ci sia un’organizzazione estremista o dei complici. Alle indagini partecipa anche lo Shin Bet.
Channel 12 riferisce anche che gli investigatori che stanno conducendo l’inchiesta sul tentato dirottamento sono in possesso del contenuto del telefono del pilota e lo stanno esaminando nel tentativo di raccogliere ulteriori informazioni.
Ieri, durante la riunione del gabinetto di sicurezza, un rappresentante del Mossad ha condiviso con i ministri alcuni dettagli dell’indagine. Secondo due fonti presenti alla riunione, avrebbe detto: «Abbiamo scoperto che negli ultimi anni il terrorista ha visitato Paesi ostili a Israele, alcuni dei quali considerati Paesi nemici. Si trattava di visite brevi. Stiamo verificando se durante queste visite qualcuno o qualche organizzazione lo abbia manipolato, reclutato o coinvolto».
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato che secondo lui ci sarebbe l’Iran dietro il tentato dirottamento. «Personalmente credo che l’Iran sia responsabile, penso di sì», ha detto ai giornalisti alla Casa Bianca smentendo di fatto quanto aveva dichiarato in precedenza il suo vicepresidente, JD Vance, il quale aveva negato che ci fossero prove che collegano Teheran al volo Flydubai.
Inoltre Channel 12 riporta anche che le autorità degli Emirati hanno interrogato l’equipaggio di assistenti di volo presente sul volo Flydubai, escludendo la possibilità che fossero complici o abbiano tentato di aiutare il pilota-terrorista. Secondo gli investigatori emiratini, gli assistenti di volo hanno ammesso di essere stati confusi e disorientati, ma di non aver partecipato al piano.
5 ottobre 2026 ( modifica il 5 ottobre 2026 | 23:51)
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