finisce francia-belgio 4-1—
Una volta si diceva che c’era una Francia con o senza Zinedine Zidane. Adesso, con Zidane ct, si può cominciare a dire che c’è una Francia con o senza Michael Olise. Ma anche con o senza i vari Cherki e Doué. Una Francia che si può permettere di stravincere senza Kylian Mbappé e nonostante un Dembélé non di certo in versione da Pallone d’oro. Così anche il Belgio, che pensava con il gol di Lukebakio di potersi finalmente aggiudicare la prima vittoria dal 2015, è stato travolto dagli enfants terribles di Zizou, entrati nella ripresa per dare spettacolo, ribaltando tutto: Doué prima, Cherki e Olise due volte poi, hanno mandato in tripudio lo Stade de France. Il pareggio con l’Italia di venerdì scorso aveva lasciato l’amaro in bocca al pubblico e a Zizou che ieri ha voluto comunque mantenere l’approccio offensivo contro il Belgio, schierando una squadra aggressiva nel possesso, nei recuperi, ma in fondo poco ispirata e pasticciona negli ultimi trenta metri. Complice un Ousmane Dembélé particolarmente sprecone e prevedibile dalla fascia destra, al posto di Olise dal 1° minuto. Così da un suo pallone perso, e rimesso in circolazione dal generoso rossonero Diego Moreira, Lavia si è inventato uno squarcio per l’inserimento di Lukebakio che, sfuggito al nerazzurro Diouf, ha portato in vantaggio il Belgio (35’), complice l’effetto Lukaku che ha aspirato i centrali. Un cruccio per una Francia che non era mai andata sotto con Zidane. Ma Zizou, acclamato ripetutamente dal pubblico, l’ha risolta con i cambi nella ripresa, inserendo i suoi golden boys: Olise, Cherki e Doué. Il parigino ha subito rimesso i Bleus sulla retta via con un rasoterra dal limite (33’), servito da lariano Da Cunha. Quindi è entrato in scena Cherki, servito dal fondo da Olise (36’). E poi il palcoscenico è stato tutto per l’esterno del Bayern Monaco che dopo aver demolito il piano difensivo belga, ha messo al sicuro i tre punti nel finale, con due suggerimenti di Desiré Doué del Psg. Spettacolo puro: «Il primo tempo è stato difficile. Felice per la mia prestazione – ha commentato Olise –, ma il merito è del collettivo e delle idee di mister Zidane. L’abbiamo fatto per queste quattro gare». E stavolta allo Stade de France è stata festa vera.
