Alcuni droni hanno colpito due navi mercantili al largo delle coste della Bulgaria nel Mar Nero: lo annuncia il governo di Sofia. Una delle navi è affondata secondo quanto riferito dal servizio di soccorso marittimo bulgaro. Entrambe sono state colpite da droni nella zona economica esclusiva della Bulgaria nel Mar Nero, ha annunciato il governo, che ha convocato una riunione d’urgenza. Una delle navi è affondata e il suo equipaggio risulta disperso, secondo quanto riferito da Roumen Nikolov, direttore del Centro di coordinamento delle operazioni di soccorso marittimo di Varna, citato dall’emittente radiofonica pubblica BNR. 

    Cosa è successo

    È in corso una vasta operazione di salvataggio a est di Capo Sant’Atanasio e della citta di Byala, nel Mar Nero, a 80 miglia dalla costa bulgara. Due imbarcazioni hanno inviato segnali di soccorso alle 4 del mattino. Intorno alle 9 del mattino di oggi, una delle imbarcazioni e scomparsa dai radar della polizia di frontiera. Lo riporta BNR. L’equipaggio di una delle imbarcazioni risulta ancora disperso, mentre i marinai della seconda sono stati tratti in salvo, ha dichiarato Rumen Nikolov, direttore del Centro di coordinamento del soccorso marittimo di Varna. Entrambe le imbarcazioni hanno una stazza lorda di 25.000 tonnellate.

    Le due navi

    Una, la ABLE, batte bandiera di Palau, mentre l’altra, la ALFA WATAN, batte bandiera del Togo. Le operazioni di soccorso proseguono nella zona per la ricerca dei dispersi in mare. Il Primo Ministro Rumen Radev ha convocato una riunione con i rappresentanti delle istituzioni statali in seguito all’attacco.

    Premier bulgaro: «Inaccettabile, viola le norme marittime»

    «Un attacco assolutamente inaccettabile nella zona economica esclusiva bulgara. Una gravissima violazione del diritto internazionale e delle norme marittime». Lo ha dichiarato oggi ai giornalisti il premier bulgaro Rumen Radev dopo aver convocato d’urgenza i ministri e i sevizi responsabili per la difesa della Bulgaria. «Quello che sta accadendo rende la navigazione nel Mar Nero estremamente difficile e fa aumentare ulteriormente i costi assicurativi. Se questa guerra in Ucraina non si conclude in tempo, continuerà ad espandersi e ad aumentare il rischio di un conflitto addirittura globale», ha concluso il premier bulgaro. Circa 380 chilometri è il confine territoriale della Bulgaria sulla costa del Mar Nero, il quale rappresenta il fianco orientale della Nato.


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