La Turchia continua a rafforzare il proprio posizionamento nel mercato turistico internazionale grazie a una strategia che punta sempre più sulla valorizzazione dei territori e sulla diversificazione delle esperienze di viaggio.
Nel 2025 il Paese ha accolto circa 64 milioni di visitatori internazionali, generando oltre 65 miliardi di dollari di entrate turistiche, mentre gli arrivi dall’Italia hanno superato quota 810 mila.
Accanto alle destinazioni più conosciute, come Istanbul, Cappadocia, Antalya e Bodrum, la proposta turistica si arricchisce oggi di nuovi itinerari culturali, archeologici, enogastronomici e naturalistici che valorizzano regioni meno conosciute e favoriscono una maggiore distribuzione dei flussi durante tutto l’anno.
Tra gli elementi che stanno contribuendo ad ampliare l’offerta spicca il progetto Night Museums, giunto alla sua terza stagione. L’iniziativa consente di visitare nelle ore serali alcuni dei più importanti siti archeologici e musei del Paese, da Efeso a Hierapolis, da Aspendos a Side fino al Monte Nemrut. Nel 2025 oltre un milione di visitatori ha scelto questa formula di visita, che permette un’esperienza diversa del patrimonio culturale e una gestione più equilibrata dei flussi turistici.
Il 2026 si sta rivelando inoltre particolarmente significativo sul fronte archeologico.
A Troia gli scavi hanno riportato alla luce nuovi elementi dell’antica agorà risalente a circa 2.800 anni fa, mentre ad Aspendos le ricerche hanno consentito di retrodatare la frequentazione dell’area a circa 6.000 anni fa. Importanti ritrovamenti sono emersi anche al largo di Antalya, dove da un antico relitto sono state recuperate migliaia di ceramiche risalenti a oltre duemila anni fa, testimonianza degli intensi scambi commerciali che interessavano il Mediterraneo.
Un altro filone di sviluppo riguarda il turismo slow. Nel 2026 Ortahisar, nel cuore della Cappadocia, è entrata ufficialmente nella rete internazionale Cittaslow, portando a 29 il numero delle località turche aderenti al movimento. Un risultato che rafforza il ruolo dei piccoli centri, valorizzando identità locali, tradizioni, gastronomia e patrimonio culturale.
La valorizzazione dei territori passa anche attraverso il Türkiye Culture Route Festival, che nel 2026 coinvolge 26 città distribuite nelle sette regioni del Paese. Il progetto propone un calendario di eventi culturali, artistici e gastronomici che contribuisce a promuovere nuove destinazioni e a portare il turismo oltre i circuiti più consolidati.
Sempre più centrale è inoltre il tema della gastronomia, utilizzata come chiave di lettura delle diverse identità regionali. Dalle cucine dell’Anatolia alle produzioni dell’Egeo e della Tracia, fino allo street food di Istanbul, la Turchia propone un mosaico di esperienze che si affiancano al patrimonio storico e paesaggistico.
La varietà geografica e culturale del Paese consente così di costruire itinerari differenti in ogni periodo dell’anno, combinando città d’arte, siti UNESCO, percorsi archeologici, trekking, cicloturismo, borghi storici ed esperienze enogastronomiche.
Le novità dell’offerta turistica saranno al centro della partecipazione della Turchia al TTG Travel Experience di Rimini, dove la destinazione sarà presente nel Padiglione A7, stand 232/309, insieme a 24 co-espositori tra compagnie aeree, tour operator e gruppi alberghieri. Accanto a Turkish Airlines saranno presenti, tra gli altri, AJet, Freebird Airlines e numerosi operatori specializzati e realtà dell’ospitalità turca, a conferma dell’importanza strategica del mercato italiano.
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