A volte rientrano. Per fortuna, vien da dire, visto che domenica c’è Sassuolo-Milan e Aquilani avrà bisogno di tutti per cercare di replicare quanto fatto, ormai un mese fa, contro la Juventus, ovvero stupire a appendersi alla cintura lo scalpo di una big. Eccoci, allora, o meglio eccoli, i rientranti: metà della ‘legione straniera’ al Mapei Football Center la si vedrà solo tra oggi e domani, ma intanto il 50% della multinazionale neroverde (due azzurri, ok, e poi kosovari e montenegrini, scozzesi e francesi, norvegesi, ghanesi e chi più ne ha più ne metta) si rimette, più o meno riposata e più o meno ‘carica’, agli ordini del tecnico neroverde. Che ne valuterà le condizioni, fisiche e mentali, in ottica-Milan.
Partiamo dalle condizioni fisiche, allora, e da Muric, ad esempio. Il portiere neroverde ha giocato 90’ contro l’Irlanda, 65’ contro l’Austria, quando si è arreso ad un problema fisico, poi è andato in panchina contro Israele e Austria. Ce la fa per domenica? Lo scopriremo solo allenandoci, e studiando anche la condizione di Adzic, che durante la parentesi internazionale ha giocato molto e segnato spesso: in 4 gare, per il fantasista scuola Juventus, oltre 270’ in campo e due gol. Vero che a 20 anni si recupera in fretta, altrettanto vero che il centrocampista montenegrino, a ben vedere, non si è mai fermato in queste tre settimane.
Ma sarà prevedibilmente ‘carico’, e la ‘carica’ aiuta a non sentire la fatica: il discorso vale anche per i due azzurri, ovvero Sebastiano Esposito e Luca Lipani. Il primo, ‘miracolato’ dal nuovo corso di Roberto Mancini, ha debuttato con la nazionale maggiore ma contro la Turchia è rimasto fermo, ha messo comunque via due presenze su 4 possibili e torna sì riposato ma, immaginiamo, anche zeppo di adrenalina. La stessa che spinge verso il possibile undici anti-Milan l’altro azzurro, ovvero Luca Lipani: per lui, in under 21, cifra tonda (10) e gol nella vittoria contro la Polonia che ha spinto gli azzurrini agli Europei, con ‘carica’ annessa.
In attesa degli ‘altri’, ultimo rientrante Kristian Thorstvedt, rimasto un tantino ai margini della nazionale norvegese, che gli ha regalato appena 1’ in campo, poi tre panchine consecutive – e un’espulsione per proteste – che lo restituiscono ad Aquilani mediamente riposato. Ma, immaginiamo, ragionevolmente arrabbiato. Che la nazionale è la nazionale, ma 1’ in campo è pochino…
