La Lettonia ha avviato ieri le procedure per allontanare dal Paese Leonid Ragozin, giornalista e noto commentatore russo che vive nel Paese da oltre dieci anni. A darne l’annuncio è stata la ministra degli Esteri, Baiba Braže. “Alla luce delle informazioni ricevute oggi dalle autorità competenti, e dopo un confronto con il primo ministro e con il ministro dell’Interno, ho deciso di avviare l’iter per inserire un altro cittadino russo nell’elenco delle persone non gradite in Lettonia”, ha dichiarato.
Un alto funzionario europeo a conoscenza diretta del dossier ha confermato che il destinatario del provvedimento è Leonid Ragozin, giornalista russo con un passato alla BBC e collaborazioni con Bloomberg e Politico.
Il caso si inserisce in un clima di forte tensione nei Paesi baltici – Estonia, Lettonia e Lituania – che guardano con crescente inquietudine a Mosca mentre l’offensiva russa in Ucraina prosegue. Le tre capitali chiedono da tempo all’Europa una linea più dura nei confronti del Cremlino.
A far scattare la reazione di Riga sono state alcune dichiarazioni rilasciate nei giorni scorsi al podcast di Aaron Maté, condotto per il Grayzone, testata americana scettica verso il sostegno occidentale a Kiev.
Ragozin, nell’occasione, ha sostenuto che la Russia si veda costretta a rispondere con la “forza bruta” a quelle che percepisce come provocazioni dell’Occidente. “Si considerano sempre i più deboli, la parte sottoposta a costante pressione da parte dell’Occidente, che avanza nella loro sfera d’influenza e nei loro interessi strategici. Questo li costringe a reagire ad azioni ibride, clandestine, invisibili, ha affermato. Parole che hanno suscitato indignazione in Lettonia. Sentiment votato alla russofobia abilmente utilizzato dal governo lettone.
Il ministro dell’Interno, Jānis Dombrava, per esempio, è intervenuto su X accusando Ragozin di fare gli “interessi russi” e giudicando insostenibile che possa continuare a vivere liberamente nel Paese. “La persona non grata è proprio lo strumento pensato per questo scopo. Il processo è stato avviato. Attendiamo un rapido esito”, ha scritto.
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