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Alcuni individui avrebbero attraversato il confine tra Bielorussia e Lettonia e danneggiato gli strumenti di sorveglianza posti lungo la frontiera. Lo ha riferito ieri il ministro degli Interni lettone Jānis Dombrava, secondo il quale il gruppo avrebbe rubato delle telecamere di videosorveglianza e compromesso un quadro elettrico prima di rientrare in territorio bielorusso. I sospetti sono riusciuti a fuggire prima dell’arrivo delle guardie di frontiera.
APPROFONDIMENTI
L’episodio si è verificato alcune ore dopo che oltre 20 migranti avevano provato ad attraversare clandestinamente il confine tra i due Paesi. Il ministro degli Interni Dombrava ha inoltre riferito ai media che i migranti sarebbero stati accompagnati da individui armati e camuffati che hanno minacciato i membri delle Forze Armate Nazionali lettoni (NBS), nel tentativo di impedire l’attraversamento della frontiera.
I precedenti
Le tensioni tra Lettonia e Bielorussia sono aumentate soprattutto negli ultimi mesi. Già a luglio, la Lettonia aveva chiuso le frontiere con la Bielorussia dopo aver individuato alcuni migranti che avevano attraversato illegalmente il confine. Successivamente, ad agosto, i militari lettoni avevano fermato circa 30 persone che cercavano di entrare clandestinamente nel Paese passando attraverso un tunnel sotterraneo.
Il passaggio si trovava a circa 20 metri dal confine e il suo ingresso era stat mimetizzato con del muschio.
«A differenza degli episodi avvenuti in precedenza, questa volta la provocazione è stata particolarmente plateale e aggressiva», ha dichiarato Dombrava.
Le conseguenze
Dal 2021 l’Europa accusa la Bielorussia di utilizzare l’immigrazione clandestina come strumento attraverso il quale esercita pressioni ai Paesi lungo i confini orientali dell’Unione.
«L’Ufficio nazionale di sorveglianza continuerà a fornire supporto alla Guardia di frontiera statale lungo i confini tra Lettonia e Bielorussia e tra Lettonia e Russia, al fine di rispondere congiuntamente alle sfide poste dall’immigrazione clandestina, dalle provocazioni e da altre minacce ibride», hanno dichiarato i militari.
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