Uno fa l’assist, l’altro segna. Una giocata come tante, se capita la domenica pomeriggio in Serie D. Ma se succede in Nations League, contro l’Albania, con la maglia di San Marino, allora quella giocata diventa una storia. Lorenzo Capicchioni alza la testa, vede il compagno e lo serve: Lorenzo Lazzari arriva e firma l’1-1. Due giocatori che normalmente condividono lo spogliatoio del Tropical Coriano, una squadra di Serie D, si ritrovano a costruire insieme un gol in una partita internazionale. Per una sera il calcio di Coriano arriva fino a Tirana e diventa quello di una Nazionale. E dietro quella rete c’è un progetto ancora più particolare: il Tropical ha portato dieci giocatori nella Nazionale di San Marino, più di Roma, Napoli, Lazio e Bologna in questa sosta. Una situazione quasi surreale, nata a pochi chilometri dal confine e diventata ormai qualcosa di molto più grande di una semplice collaborazione tra una società italiana e una federazione straniera.

    IL TROPICAL COME UNA SECONDA SQUADRA

    Il legame tra Tropical Coriano e San Marino nasce da un’esigenza precisa. Il calcio sammarinese ha bisogno di dare ai propri giocatori una continuità competitiva che permetta loro di allenarsi e giocare ogni settimana a un livello significativo, mantenendo contemporaneamente un gruppo numeroso di calciatori sotto osservazione della Federazione. Da qui l’accordo con il club di Coriano, una realtà distante pochi chilometri dal confine con San Marino, diventato di fatto un ambiente di sviluppo per una parte della Nazionale maggiore.

    La collaborazione è diventata di fatto operativa a partire dalla stagione 2026/2027, anche grazie al ripescaggio del Tropical Coriano in Serie D. La società, reduce dalla retrocessione in Eccellenza, è stata riammessa nella categoria e ha così offerto al calcio sammarinese una piattaforma ancora più interessante: un campionato nazionale, con trasferte, ritmi e avversari di livello superiore rispetto alla dimensione regionale. L’idea ricorda per certi versi il modello delle seconde squadre, ma con una differenza enorme: qui il riferimento non è un club professionistico, bensì una Nazionale. 

    Il risultato è una rosa nella quale il blocco sammarinese ha un peso enorme. Durante questa sosta appena conclusa, sono partiti dieci giocatori, costringendo il Tropical a chiedere il rinvio della gara contro il Pontedera, inizialmente prevista per il 27 settembre, e di quella contro la Solbiatese. La prima è stata riprogrammata al 14 ottobre, mentre il recupero con la Solbiatese è stato fissato per il 21 ottobre. Per una società di Serie D è una situazione assolutamente particolare: fermarsi perché metà della propria rosa è stata chiamata in Nazionale significa che la realtà calcistica vive la pausa nazionali esattamente come possono viverla Juventus, Milan e Inter.

    E c’è un altro elemento che rende tutto ancora più coerente. Sulla panchina del Tropical siede Roberto Di Maio, ex calciatore professionista e sammarinese d’adozione, che conosce dall’interno entrambe le dimensioni del progetto. Di Maio ha giocato a lungo tra Serie B, Serie C e Serie D e ha poi costruito una parte importante della propria esperienza calcistica proprio a San Marino. Nel 2023 è diventato protagonista di una storia particolare: a 40 anni e 193 giorni ha esordito con la Nazionale sammarinese contro l’Irlanda del Nord, diventando il più anziano debuttante in una competizione UEFA. Dopo essere stato impegnato nello sviluppo del calcio giovanile sammarinese, è arrivato alla guida del Tropical.

    Il Tropical Coriano ha di fatto composto la metà della rosa di San Marino impegnata nelle sfide con Finlanda, Albania, Bielorussia e nuovamente Albania. Il gruppo comprende i difensori Giulio Maria Bugli, Michele Cevoli, Marco Pasolini, Dante Carlos Rossi e Alessandro Tosi, i centrocampisti Lorenzo Capicchioni, Enea Della Balda e Lorenzo Lazzari e l’attaccante Fausto Salicioni; a completare il blocco indicato per questa finestra c’è Alberto Riccardi, anch’egli difensore, fermato però da un problema al menisco che ne ha impedito l’impiego. La lista federale conferma la presenza del blocco Tropical nelle convocazioni sammarinesi.

    Il dato più interessante è che questa Nazionale non è soltanto rappresentata dal Tropical: è già scesa in campo con il Tropical dentro. Michele Cevoli e Lorenzo Capicchioni hanno avuto un ruolo centrale nelle prime partite del ciclo, mentre Enea Della Balda, classe 2007, ha festeggiato proprio contro la Finlandia il debutto nella Nazionale maggiore. In totale, sette dei dieci convocati del club sono scesi in campo attivamente nelle partite. La sosta ha messo davanti ai Titani un calendario come sempre molto complicato. Il debutto in Nations League è arrivato il 26 settembre, con il pesantissimo 0-7 contro la Finlandia a Serravalle. Quattro giorni dopo, ancora in casa, è arrivato il 0-3 contro l’Albania. Il terzo appuntamento, il 3 ottobre, ha portato un altro ko per 4-0 contro la Bielorussia, in una gara disputata a Budapest. Tre sconfitte, undici gol incassati e nessuna rete segnata. Numeri durissimi, che però raccontano solo una parte della storia, prima dell’impresa sfiorata a Tirana, in Albania.

    CAPICCHIONI PER LAZZARI: SOGNO SFIORATO

    Martedì 6 ottobre, a Tirana, San Marino ha sfiorato quella che sarebbe stata una delle imprese più sorprendenti della propria storia recente. Contro l’Albania, davanti a oltre 16 mila spettatori, i Titani hanno perso 2-1, ma sono rimasti in partita fino al recupero. E il gol del momentaneo pareggio porta proprio due nomi del Tropical Coriano. Al 66′, Lorenzo Capicchioni riceve palla e trova l’assist per Lorenzo Lazzari, che firma l’1-1. Un gol che vale molto più del momentaneo risultato: è la fotografia perfetta del progetto che ha portato dieci giocatori del Tropical dentro la Nazionale. Un giocatore del Tropical serve un altro giocatore del Tropical e San Marino trova il gol contro l’Albania. La beffa arriva al 90’+3′. Un rigore assegnato dopo un controllo VAR permette a Kristjan Asllani di realizzare il 2-1 e spegnere il sogno sammarinese. La Federazione ha definito quella gara un risultato straordinario sfumato a pochi minuti dalla fine, sottolineando però la prestazione della squadra di Roberto Cevoli.

    Per Lazzari resta comunque una serata speciale. Il suo gol, costruito insieme a Capicchioni, porta in vetrina un pezzo di quella Serie D che normalmente vive lontano dai grandi riflettori. E rende ancora più curioso il dato da cui è partita questa storia: una squadra del quarto livello italiano ha avuto più convocati in Nazionale, in questa sosta, di molti altri importanti club di Serie A. Il Tropical Coriano, in fondo, non ha soltanto prestato dieci giocatori a San Marino. Sta diventando il luogo nel quale una parte della Nazionale sammarinese vive il proprio calcio quotidiano. Allenamenti, partite, crescita, errori e responsabilità passano tutti dallo stesso spogliatoio. E adesso sappiamo tutti che una squadra di Serie D può ancora tornare al centro dell’Europa per una sera.

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