Un quindicenne, ex alunno della scuola Giovanni Paolo II di Leszczydół-Nowiny, aggredisce tre adulti con un’arma da taglio. Una dipendente di 37 anni perde la vita e altre due persone rimangono ferite.

    VARSAVIA – Un grave episodio di violenza ha sconvolto la Polonia, dove un ragazzo di 15 anni, ex alunno della scuola primaria Giovanni Paolo II di Leszczydół-Nowiny (nel distretto di Wyszków, circa 70 chilometri a nord-est di Varsavia), ha fatto ingresso nell’istituto attorno alle 9 del mattino aggredendo tre persone con un’arma da taglio.  

    Nell’attacco ha perso la vita una dipendente scolastica di 37 anni (indicata dai media anche come custode), morta sul colpo. Come comunicato su X dalla polizia della Masovia, “nonostante i tentativi di rianimazione, non è stato possibile salvare la vita della dipendente 37enne”. 

    L’adolescente ha colpito i tre adulti “con un oggetto appuntito”, provocando il ferimento di altre due persone (tra cui il preside dell’istituto e, secondo i media polacchi, un insegnante) che avevano tentato di fermarlo. È stato lo stesso dirigente scolastico a riuscire a immobilizzare l’aggressore prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. 

    Oltre all’arma bianca, il giovane aveva portato con sé uno zaino contenente materiale esplosivo, lasciato all’interno di un’aula. Quando il bagaglio ha iniziato a emettere fumo, gli studenti presenti lo hanno prontamente gettato dalla finestra per evitare conseguenze peggiori. L’aggressore è stato poi arrestato dalla polizia nei pressi della spiaggia fluviale della città, dopo essersi procurato delle ferite prima del fermo. 

    L’episodio di Leszczydół-Nowiny si inserisce in una scia di attacchi che sta mettendo a dura prova la sicurezza degli istituti scolastici polacchi. Soltanto il giorno precedente, a circa 60 chilometri di distanza, si era verificata un’altra aggressione nell’istituto professionale di Ostrołęka: in quel caso, un diciannovenne ex studente della struttura ha colpito con un machete persone presenti nell’edificio, provocando dieci feriti complessivi (di cui nove coinvolti direttamente nell’attacco: cinque studenti, due insegnanti e due passanti). Durante l’aggressione, diversi alunni si sono barricati nelle aule fino all’arresto del giovane, avvenuto circa venti minuti dopo. 

    Sempre nella giornata odierna, a Sierpc, la polizia ha fermato un altro studente di 17 anni a seguito della segnalazione di un insegnante, dopo che il ragazzo aveva minacciato di “fare qualcosa di brutto a scuola”. La perquisizione nell’abitazione del giovane ha portato al sequestro di diversi coltelli, mentre nel suo telefono gli investigatori hanno rinvenuto informazioni dettagliate sui presunti obiettivi dell’attacco che stava pianificando. 

    Di fronte a questa escalation di episodi e minacce, la polizia nazionale polacca ha annunciato un immediato rafforzamento dei pattugliamenti e dei controlli preventivi nei pressi di tutte le scuole primarie e secondarie del Paese. 

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