Roma, 8 ottobre 2026 – Italia e Grecia chiedono maggiore flessibilità fiscale per tamponare l’impatto dell’inflazione sui conti pubblici, l’Europa apre la porta al dialogo, ma con un punto fermo. “Valutate positivamente le richieste dei due Paesi, ma non possiamo introdurre sempre nuova flessibilità”, ha detto oggi il commissario europeo all’Economia, Valdis Dombrovskis, al termine dell’Eurogruppo. E Giorgetti risponde: “Siamo fiduciosi”. 

    Di questo si è discusso oggi nel corso dell’Eurogruppo a Lussemburgo, dove si è svolto un ampio dibattito sulle ricadute negative sui conti pubblici causate dall’inflazione che ha superato ampiamente le stime previste. La proposta italiana presentata dal ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, ha ricevuto numerosi consensi, al netto delle tradizionali perplessità dei Paesi “frugali”.

    Giorgetti: “Siamo fiduciosi”

    “Alla commissione – fa sapere Giorgetti – abbiamo chiesto un’ulteriore riflessione sulla questione al fine di una corretta interpretazione dei fattori rilevanti per il rispetto dell’attuale patto di stabilità. Siamo fiduciosi che le buone ragioni tecniche potranno, con gli opportuni approfondimenti e le adeguate forme, trovare la corretta interpretazione delle regole anche all’interno della clausola energia già approvata con decisioni coerenti con la sostenibilità della finanza pubblica”. 

    RIUNIONE DELL'EUROGRUPPO

    Christine Lagarde e Giancarlo Giorgetti

    Dombrovskis: “Prudenza visto gli sviluppi sui titoli Stato”

    “Il quadro delle regole fiscali contiene già elementi che aiutano e tengono conto della questione dell’aumento dell’inflazione e dell’impatto di una maggiore inflazione sulla traiettoria di crescita della spesa netta”, ha sapere il commissario europeo. “Quello che sto mettendo in rilievo è la necessità di prudenza di bilancio, specialmente alla luce degli sviluppi attuali sui mercati dei titoli di Stato. Ci sono elementi nelle regole di bilancio che già aiutano”, ha sottolineato Dombrovskis. 

    Ma poi ha aggiunto: “Esamineremo più a fondo le richieste di Italia e Grecia. Oggi ho avuto colloqui sia con il ministro Pierrakakis sia con il ministro Giorgetti per discutere della situazione”. 

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    Il commissario Ue Valdis Dombrovskis

    La risposta Ue dipenderà dai mercati dell’energia

    “La Commissione ha valutato positivamente le richieste di Grecia e Italia di avvalersi di questa maggiore flessibilità”, ha anticipato il commissario europeo all’Economia. “Ovviamente avremo un esame approfondito sulle richieste di Italia e Grecia, per discutere questa situazione. E ovviamente avremo maggiori analisi e, come ho detto in precedenza, seguiremo gli sviluppi da vicino e siamo pronti a proporre misure di risposta necessarie. Ma bisogna anche notare che buona parte di queste risposte riguardano il funzionamento dei mercati dell’energia. Questione – ha concluso Dombrovskis – che è stata toccata nelle discussioni oggi”. 

    Misure mirate alle fasce deboli

    “Nel breve periodo, purtroppo, le pressioni sui prezzi potrebbero persistere con l’avvicinarsi dell’inverno. È importante che qualsiasi misura a breve termine per attenuarne l’impatto sia mirata ai soggetti più vulnerabili. Misure troppo ampie non solo sarebbero eccessivamente onerose dal punto di vista fiscale, ma farebbero anche aumentare la domanda e i prezzi dell’energia”, ha concluso il commissario all’Economia, Valdis Dombrovskis. 

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