Gli Stati Uniti puntano a elaborare una proposta comune con l’Ucraina e gli alleati europei, mentre cresce il timore che l’escalation possa estendersi ai Paesi NATO.
LISBONA – La guerra in Ucraina è entrata in una fase di “stallo pericoloso” e il rischio di un ampliamento del conflitto resta concreto, ha dichiarato il segretario di Stato americano Marco Rubio durante una visita in Portogallo.
Rubio ha ribadito che l’amministrazione Trump intende continuare a lavorare per una soluzione negoziata che sia “permanente, duratura ed equa”, sottolineando però che Washington non intende investire tempo in iniziative diplomatiche prive di prospettive reali.
Nelle ultime settimane gli Stati Uniti hanno cercato di riattivare il processo negoziale per porre fine a una guerra che dura ormai da quattro anni. Una delegazione ucraina è attesa negli Stati Uniti venerdì e sabato per nuovi colloqui.
Parallelamente, gli attacchi reciproci con droni si sono estesi a un numero crescente di obiettivi economici e infrastrutturali.
Nel corso dell’anno sono stati colpiti impianti energetici, raffinerie, porti, navi che trasportano petrolio e cereali, magazzini per il commercio elettronico e, più recentemente, data centre.
La società tecnologica russa Yandex ha riferito ieri di non essere ancora in grado di stabilire se le apparecchiature ospitate nel centro dati di Sasovo, colpito da un drone ucraino, possano essere recuperate.
L’attacco ha provocato un incendio e costretto l’azienda a sospendere le attività nel sito, che ospita decine di migliaia di server.
Due dei tre supercomputer utilizzati da Yandex per sviluppare il proprio modello di intelligenza artificiale si trovano proprio a Sasovo, anche se la società non ha chiarito se siano stati danneggiati.
Rubio ha anche lanciato l’allarme sul rischio che l’escalation possa superare i confini russo-ucraini.
Secondo il segretario di Stato, eventuali operazioni di sabotaggio in Paesi confinanti appartenenti alla NATO potrebbero trasformare rapidamente una guerra tra due Stati in un conflitto regionale molto più ampio e pericoloso.
“Questa guerra deve finire con un accordo negoziato. Prima accade, meglio è”, ha affermato Rubio.
Sul piano diplomatico, gli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner dovrebbero incontrare venerdì a Miami i rappresentanti ucraini per discutere nuove proposte elaborate nelle recenti consultazioni con entrambe le parti.
Per Kiev parteciperanno il capo di gabinetto Kyrylo Budanov, Rustem Umerov e il principale negoziatore David Arakhamia.
Sono stati invitati anche consiglieri per la sicurezza nazionale di Regno Unito, Francia e Germania, oltre a funzionari della NATO e dell’Unione Europea.
Tra i temi previsti figurano possibili garanzie di sicurezza per l’Ucraina, un piano per la ricostruzione e la crescita economica del dopoguerra e altri aspetti di un eventuale accordo.
Gli interlocutori europei hanno inoltre segnalato agli Stati Uniti le difficoltà provocate dagli elevati costi energetici e dalle più ampie conseguenze finanziarie del conflitto.
Secondo una fonte americana coinvolta nei preparativi, un altro inverno di guerra potrebbe aggravare ulteriormente questi problemi, rafforzando l’urgenza di costruire una proposta diplomatica condivisa.
