A Tbilisi le reti delle due attaccanti lanciano le azzurre di Soncin verso il secondo turno playoff (contro Finlandia o Serbia). Martedì il ritorno contro le bielorusse: il 2-0 andrà difeso, e magari incrementato

    Poteva finire tanto a poco e invece Bielorussia-Italia si è chiusa con un 2-0 azzurro maturato tutto nel secondo tempo. Ma questo successo non inganni: il risultato racconta una partita, il conteggio del possesso palla e delle occasioni da gol parla chiaro e soprattutto spiega – nonostante una vittoria importantissima – un rammarico latente per un primo tempo comunque sciupato e tante chance non concretizzate contro un avversario scorbutico ma modesto. Il ct Soncin ci lavorerà (sulla concretezza) perché uscire da Tbilisi- campo neutro e a porte chiuse – da vincitrici è stato fondamentale ma ancora di più lo sarà confermarsi martedì prossimo a Firenze nel ritorno di questo primo turno playoff Mondiale. 

    i gol—  

    Questa Italia vuole il Brasile e il torneo più ambito che non può più soltanto restare un “sogno”. Le firme sulla vittoria in Georgia le hanno messe Martina Piemonte, con un gol da attaccante vero, ed Elisa Polli che al 90′ ha arrotondato sul 2-0 con un mancino che le ha regalato la sua prima gioia in azzurro. La Bielorussia si è difesa in ogni modo. Poca tecnica ma tanta tenacia. Tuttavia il divario tecnico si è spesso azzerato dalle parti di Voskobovich, l’attenta portiera avversaria. Piemonte è riuscita a batterla soltanto al minuto 66′ grazie a una connessione tutta romanista: calcio d’angolo battuto da Giugliano, la numero 9 di testa ha anticipato Sitnikava e battuto la numero uno bielorussa che fino a quel momento (aiutata anche dai legni e da più di qualche imprecisione italiana) aveva bloccato tutto. Anche Polli poi allo scadere l’ha sorpresa col mancino dopo tre minuti dall’ingresso in campo.

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    e adesso?—  

    Archiviati i primi novanta minuti di questo primo turno playoff, ora testa alla gara di ritorno, nella cornice del Franchi. Martedì prossimo si giocherà ancora contro la nazionale di Hryharau che ha saputo mettere in difficoltà le azzurre: il risultato di oggi va difeso, e magari incrementato davanti ai nostri tifosi. E poi il Mondiale sarà distante soltanto altri 180 minuti, da giocare contro la vincente di Finlandia-Serbia, oggi finita 3-1. 

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