Una regola che rischiava di frenare le esportazioni italiane viene superata grazie al dialogo istituzionale: Italia e Turchia trovano una soluzione sui requisiti fitosanitari per le piante caducifoglie, ripristinando la deroga precedentemente riconosciuta ai Paesi europei e mediterranei.
Un risultato importante per il comparto vivaistico nazionale, che restituisce maggiore certezza agli operatori impegnati sul mercato turco. La svolta – si spiega – arriva dopo l’entrata in vigore, il 4 agosto, della normativa turca che aveva eliminato la precedente deroga, imponendo l’esportazione delle piante caducifoglie esclusivamente in stadio dormiente e prive di fogliame. Una restrizione che rischiava di penalizzare le imprese italiane, limitando le possibilità di commercializzazione e complicando l’organizzazione delle spedizioni. Determinante l’intervento del ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, che ha avviato un confronto diplomatico con le autorità turche anche a seguito delle sollecitazioni dell’Associazione Vivaisti Italiani.
Al centro della trattativa, la necessità di ristabilire condizioni normative più equilibrate. La disciplina europea, infatti, continua a consentire l’ingresso nell’Unione di piante caducifoglie provenienti dalla Turchia anche con fogliame. Da qui la richiesta italiana di ripristinare un regime di reciprocità ed equipollenza normativa, evitando svantaggi per i produttori nazionali. “I risultati si costruiscono con azioni concrete, non con slogan”, sottolinea il sottosegretario al Masaf Patrizio La Pietra, evidenziando il lavoro svolto per rispondere alle esigenze del settore. “Abbiamo ascoltato il settore, agito con determinazione e lavorato con le autorità turche per rimuovere un ostacolo all’export italiano. Questo significa essere al fianco delle imprese: trasformare le esigenze in azioni e risultati”, aggiunge La Pietra.
Un contributo importante è arrivato anche dall’onorevole Irene Gori, componente della commissione agricoltura della Camera, che ha seguito il confronto tra il comparto vivaistico e il Ministero, raccogliendo le criticità degli operatori e favorendo il raccordo istituzionale. “Questo risultato dimostra quanto sia importante mantenere un dialogo costante e concreto tra istituzioni e mondo produttivo”, dichiara Gori. “Il ripristino della deroga per le piante caducifoglie rappresenta una risposta concreta a una criticità che rischiava di penalizzare l’export italiano”, prosegue l’onorevole, sottolineando il valore della collaborazione tra Parlamento, Governo e imprese.
Soddisfazione viene espressa anche da Avi, che aveva portato all’attenzione delle istituzioni le difficoltà segnalate dalle aziende. “Il risultato raggiunto dimostra che la rappresentanza del settore produce risultati concreti quando riesce a costruire un dialogo efficace con le istituzioni”, afferma il presidente Vannino Vannucci. Il presidente ringrazia il ministero e il sottosegretario La Pietra per aver accolto tempestivamente la richiesta dell’associazione e condotto con determinazione il percorso diplomatico. “Per le imprese vivaistiche italiane si tratta di un risultato importante, che tutela la possibilità di operare sul mercato turco in condizioni di maggiore equilibrio”, conclude Vannucci. Il ripristino della deroga consente alle aziende di affrontare la campagna di esportazione con maggiori certezze operative, superando una criticità che avrebbe potuto compromettere le opportunità commerciali.
