Sospese le sanzioni del Tesoro statunitense per sei mesi. Zelensky: “Una decisione debole”. A Miami in corso colloqui per mettere fine alla guerra

    10 ottobre – 09:01 – MILANO

    In arrivo 300mila tonnellate di gasolio dalla Russia. È questo il primo effetto (annunciato) della telefonata tra Donald Trump e Vladimir Putin. L’effetto voluto è quello di abbassare i costi dell’energia e arriva a poche settimane dalle elezioni Usa del 3 novembre mid-term, con il malcontento crescente di parte degli statunitensi per l’aumento dei prezzi del diesel nei distributori. 

    Sanzioni sospese—  

    “Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin”, ha scritto il presidente Usa sul social Truth. “È stato concordato – ha spiegato Trump – che la Russia fornirà immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio al mercato americano e globale, altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e 1.000.000 di tonnellate subito dopo. Inoltre, in base alla capacità delle loro raffinerie, la Russia consegnerà, in tempi brevi, ulteriori 3.000.000 di tonnellate di gasolio”. Insomma, “grazie al nostro controllo dello Stretto di Hormuz e a questo importante annuncio sull’energia russa, i prezzi del gasolio per gli americani e per il mondo intero caleranno rapidamente e in misura record”, ha aggiunto il tycoon. In contemporanea con l’annuncio di Trump, il ministero del Tesoro ha fatto sapere di avere concesso una sospensione delle sanzioni Usa sulla fornitura di gasolio russo ai mercati mondiali per i prossimi sei mesi, ovvero fino ad aprile.

    La reazione di ZelenskY—  

    L’annuncio di Trump arriva mentre a Miami sono in svolgimento colloqui per tentare di mettere fine alla guerra in Ucraina. In Florida sono presenti la delegazione ucraina, guidata dal capo dell’ufficio presidenziale Kyrylo Budanov e quello dell’intelligence, Rustem Umerov, oltre ai consiglieri per la sicurezza nazionale di Gran Bretagna, Francia e Germania, insieme a rappresentanti della Nato e dell’Unione europea ricevuti dai negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’accordo sul gasolio “una decisione debole da parte di un partner forte che fa il gioco di Putin, consentendogli di uccidere di più, di condurre una guerra più a lungo, di avere ancora meno rispetto per l’America e di infliggere perdite e danni ancora maggiori al mondo”. Un funzionario statunitense ha riferito ad Axios che il presidente Usa ha deciso di concludere l’accordo sul gasolio “dopo che il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ignorato una mezza dozzina di richieste statunitensi di smettere di attaccare le raffinerie di petrolio russe”.

    Share.
    Leave A Reply