Roma, 10 ottobre 2026 – La guerra non si ferma in Ucraina e un nuovo attacco russo a Zaporizhzhia ha causato 12 morti, tra cui tre bambini, e 14 feriti, due dei quali in gravi condizioni, secondo il bilancio fornito dal presidente ucraino Zelensky. Sono 12 i possibili dispersi. 

    “Durante la notte sono stati colpiti 13 dei nostri territori. Ci sono danni a edifici residenziali, infrastrutture e ferrovie”, ha aggiunto Zelensky su Telegram.

    Oggi la Russia “ha ringraziato per la revoca delle sanzioni sull’esportazione di gasolio lanciando cinque bombe aeree su edifici residenziali a Zaporizhzhia”, è il messaggio caustico del presidente ucraino. 

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    Raid russo a Zaporizhzhia

    “Questa notte ha rappresentato un’ulteriore conferma che in Russia qualsiasi allentamento della pressione viene percepito come un segnale che si può continuare a combattere, che si possono lanciare bombe sulle città”, ha proseguito Zelensky, “servono altri segnali. La Russia deve capire che la guerra deve essere fermata e, per questo, deve sentire le proprie perdite”. “Attualmente è proprio la nostra capacità di colpire a lunga distanza a garantire questo”, ha aggiunto il presidente ucraino, “e le nostre risposte ai colpi russi ci saranno”.

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