Roma, 10 ottobre 2026 – Camionisti e autisti di bus al lavoro fino a 70 anni (scelta), per far fronte alla voragine che anche in Italia ha raggiunto una dimensione drammatica, servirebbero almeno 20mila autisti in più, 30mila se nel numero comprendiamo anche il settore dei bus. La proposta, appena avanzata dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, affianca il pacchetto del nuovo codice della strada che il 13 ottobre arriverà in Consiglio dei ministri per una prima verifica.
Pieno appoggio alla (possibile) novità da An.Bti Confcommercio, l’associazione dei bus turistici. Mentre avanza perplessità Roberto Benigni, vicepresidente dell’Anvu (Associazione professionale polizia locale d’Italia). “Penso alla lucidità e alla prontezza di riflessi, alla forma fisica che si può avere a quell’età e ho qualche dubbio – ragiona il comandante di Numana (Ancona) -. Anche perché il lavoro da camionista è usurante”.
Approfondisci:
Roberto Benigni, vicepresidente Anvu (Associazione professionale polizia locale d’Italia)
Il sistema del cabotaggio
La carenza di camionisti e autisti di pullman è così grave che si sfruttano tutti i mezzi possibili per contrastare il fenomeno. “Per questo si assiste a un aumento del cabotaggio di veicoli e conducenti stranieri – spiega Benigni -. Arrivano in Italia con il loro carico, lo consegnano e quindi ricevono altre merci con destinazione estera, per sfruttare il viaggio di ritorno che altrimenti sarebbe a vuoto”. Un sistema legale che però denuncia una carenza ormai strutturale.

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Nuovo codice della strada, i punti del confronto
Ma quali sono le correzioni che il Mit potrebbe accogliere, nel lungo elenco stilato dai cento soggetti che Salvini ha interpellato negli ultimi mesi? Un lavoro – va riconosciuto – mai fatto prima.
Secondo quanto trapela, si potrebbe rivedere nel testo la ripartizione degli incassi delle sanzioni, “nella versione sottoposta alla consultazione lo schema prevedeva una divisione fra il 70% destinato alla sicurezza stradale e il rimanente 30% per l’ente proprietario della strada”. In particolare, aveva provocato una sollevazione nella categoria della Polizia locale d’Italia la prospettiva di vedersi togliere la voce sulla pensione integrativa nel tesoretto riservato ai Comuni. Per questo si chiede di mantenere le regole di oggi, “con l’uso del fondo derivante dagli incassi delle multe per il potenziamento dei servizi, per lo straordinario del personale o per le assunzioni a tempo determinato”, chiarisce Benigni. Dal Mit precisano: “Le percentuali 70 a 30 restano, ma sono applicate diversamente tra enti accertatori”.

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Ausiliari e incidenti stradali
Tra le correzioni richieste a grande maggioranza c’è anche quella sui compiti assegnati agli ausiliari del traffico. Molto criticata la prospettiva che possano rilevare gli incidenti stradali senza feriti. “Molte associazioni sono contrarie, perché per quel lavoro serve una preparazione tecnica – annota Benigni -. Invece l’ausiliario del traffico si occupa di soste”. In altre parole secondo i critici il passaggio sarebbe stato un po’ troppo brusco.
Patente
e sospensione breve
Potrebbe essere corretta anche la parte del codice che disciplina la sospensione breve della patente. Oggi prevede due tempi diversi, da 7 a 15 giorni e da 15 a 30 per le infrazioni più gravi, in caso di incidente. Secondo le anticipazioni, potrebbe rimanere soltanto la prima sanzione.
Patente a 17 anni, il nodo tutor
E come finirà il confronto con le autoscuole sul nodo tutor per la ‘cosiddetta’ patente a 17 anni? Oggi in Italia è prevista la guida accompagnata fino al raggiungimento della maggiore età. Ma il Mit vorrebbe anticipare il conseguimento del titolo di guida. A spingere in questa direzione sono soprattutto le associazioni di autotrasporto.

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I tempi del nuovo codice della strada
L’entrata in vigore del testo è prevista per la metà di marzo. Ma come si arriva a quella scadenza? Mette in fila Benigni: “Intanto vanno considerati 30 giorni di tempo per l’esame al Consiglio di Stato e alla Conferenza unificata con le autonomie locali. Da considerare che il primo parere è vincolante. Poi dev’essere messo in conto un altro mese per il passaggio alla Commissione bicamerale”.
La conclusione è che il testo potrebbe dunque diventare operativo – salvo imprevisti – tra più di 5 mesi. Dopo il passaggio in Consiglio dei ministri, il nuovo codice sarà pubblicato nel giro di qualche giorno sulla Gazzetta ufficiale.


