Un settembre da incorniciare per il Turismo italiano. A certificare l’exploit del settore E il ministro Giammarco Mazzi intervenuto all forum di Confesercenti a piazza del Popolo. Si parla di uno dei settori più vitali, trasversali e resistenti dell’economia italiana e cioè il turismo. Spiega il presidente nazionale Nico Gronchi: “Il turista che arriva in Italia cerca qualcosa in più rispetto alla bellezza dei nostri luoghi, alla cultura e alla gastronomia. Dobbiamo saper interpretare questa trasformazione, e la rigenerazione dei territori è la risposta”. Fa un po’ di conti. “Lo scorso anno i turisti hanno speso circa 56,7 miliardi di euro in Italia, esclusi i viaggi: il 24% nella ristorazione e il 15% nei negozi. Dobbiamo preservare l’identità e l’unicità della nostra offerta, perché è questo che rende l’Italia diversa dalle altre destinazioni”.

    Mazzi: “A settembre l’Italia prima in Europa per saturazione”

    A sigillare lo stato di salute del settore, pur in un momento di tensioni geopolitiche e caro-prezzi, c’è il ministro Gianmarco Mazzi. “Nel mese di settembre l’Italia – dice – ha l’indice di saturazione Online Travel Agency (che è il tasso di prenotazione rispetto alla disponibilità di camere o di alloggi sulle più grandi piattaforme del turismo internazionale) più alto. Pensate che siamo primi in Europa. Ha un tasso di oltre il 62% nel mese di settembre, che è un dato molto esplicativo perché questo ci sta aiutando a destagionalizzare. E siamo davanti a tutti, ma quello che è più straordinario è che siamo di ben più di dieci punti davanti alla Spagna (50,0%) e alla Francia (43,6%) e anche davanti alla Grecia (58,1%). Quindi è un momento veramente straordinario per il turismo e noi dobbiamo essere capaci di consolidarlo”.

    L’Italia prima di Spagna, Francia e Grecia

    Un trend che viaggia in linea con i numeri record del 2025: “Con 535 milioni 500mila presenze turistiche e una spesa complessiva di 185 miliardi”. E il 2026 consolida questa tendenza positiva. “La spesa dei viaggiatori stranieri nei primi otto mesi è salita a 16 miliardi e 200mila euro, +5% sullo stesso periodo del 2025. Un ritmo di crescita oltre sei volte superiore a quello registrato un anno fa”, sottolinea.

    Il presidente di Assoturismo Confesercenti Vittorio Messina riconosce come “il turismo sia da tempo uno dei motori più potenti dell’economia italiana, imprese che generano ricchezza e occupazione sui territori. Ma è anche un settore che ha bisogno di essere accompagnato nelle sfide del futuro. Dall’aumento dei costi energetici ai cambiamenti globali che stanno già ridisegnando la geografia dei flussi turistici e la stagionalità delle presenze: le nostre imprese devono affrontare trasformazioni profonde. Servono politiche e strumenti adeguati per sostenerne la competitività”.

    I dati in crescita anche rispetto all’anno d’oro 2025

    Dati incoraggianti arrivano dall‘infografica mensile dell’Ufficio di Statistica del ministero del Turismo. I numeri di luglio consolidano una stagione di grandi performance: rispetto allo stesso mese del 2025, gli 89,4 milioni di presenze crescono dell’1,7% più della Spagna (+0,5%). La permanenza media di 4,3 notti aumenta del 4,5%, i 25,3 milioni di passeggeri aerei crescono del 7% e il livello di gradimento dei turisti, pari a 86,5/100, registra un aumento di 0,5 punti. L’Italia, in particolare, si conferma meta di alto profilo internazionale: la componente estera rappresenta il 56,5% delle presenze di luglio, in aumento del 5,7% sul 2025, e il 69,6% del traffico aereo complessivo, in crescita dell’8,2%.

    In termini economici, il saldo della bilancia dei pagamenti turistica ha registrato, nel secondo trimestre del 2026, un surplus di 8,37 miliardi di euro, segnando un +6,9% sugli stessi tre mesi del 2025 e un +48,5% sul medesimo trimestre del 2019. I 16,8 miliardi di euro di spesa dei viaggiatori stranieri in Italia, totalizzati in questo periodo, sono in aumento del 3,9% su base annua e del 39,6% sul pre-pandemico. A giugno, nello specifico, il saldo della bilancia ha totalizzato un avanzo di 3,79 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto allo stesso mese dello scorso anno.

    Share.
    Leave A Reply