Fallo di Cittadini sul danese che si incarica della battuta del penalty e si lascia ipnotizzare da Palmisani, ma i piedi del portiere gialloblù non sono sulla linea di porta. Allegri ha chiuso il discorso nel post partita: “Ha tirato Rasmus perché De Bruyne gli ha dato la palla e io gli ho detto che faceva bene a ridargliela”
Di questi tempi, con un regolamento ormai tutto nuovo, episodi del genere capitano sempre più spesso. Però ogni volta che accadono, almeno un po’ stupiscono. E non fa eccezione il caso di questa sera che ha visto protagonisti Hojlund, Palmisani e De Bruyne nel corso della sfida tra Napoli e Frosinone. Calcio di rigore in favore degli azzurri, dal dischetto di presenta l’attaccante danese che viene ipnotizzato dal portiere gialloblù. Poi però arriva puntuale il check del Var, che all’orecchio dell’arbitro Feliciani suggerisce di ripetere il penalty. Ma per quale motivo?
cosa è successo—
I fatti: dopo essersi guadagnato il calcio di rigore – atterrato da Cittadini -, Hojlund ha abbracciato il pallone pure per trasformarlo, nonostante probabilmente l’indicazione della panchina del Napoli fosse quella di scegliere un altro tiratore. Il danese calcia, Palmisani si distende e neutralizza. Ma nemmeno un piede del portiere del Frosinone è sulla linea di porta, motivo per cui Feliciani ordina la ribattuta. Il fatto più curioso è che a calciare il “secondo” rigore non si sia ripresentato Hojlund, ma Allegri abbia indicato il cambio: va De Bruyne. Scelta giusta, perché il belga trasforma, sigla il momentaneo 1-0 e in panchina finisce a baci e abbracci proprio tra il tecnico azzurro e l’attaccante danese.
nel post partita—
In conferenza dopo la vittoria anche Allegri è tornato sull’episodio del rigore, poi trasformato da De Bruyne. “Ha tirato Rasmus perché De Bruyne gli ha dato la palla e io gli ho detto che faceva bene a ridargliela”. Discorso chiuso. Per il Napoli tutto è finito nel modo giusto… anche grazie al Var.
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