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Alessandro Vinci
A segno Bonansea nel primo tempo e Olkhovik nel secondo. Martedì 1 e sabato 5 dicembre le azzurre si giocheranno l’accesso ai Mondiali 2027 contro la Finlandia, che anche oggi ha battuto 3-1 la Serbia
Pareggio deludente ma indolore per l’Italia femminile nel ritorno della semifinale playoff per accedere ai Mondiali di Brasile 2027: solo 1-1 al Franchi di Firenze contro la Bielorussia, misero esito che vale comunque alla nostra Nazionale l’accesso alla finale dopo il 2-0 ottenuto venerdì a Tbilisi. Martedì 1 e sabato 5 dicembre sarà la Finlandia a contendere alle azzurre la qualificazione al torneo iridato, dopo aver battuto 3-1 la Serbia in entrambe le gare del proprio doppio confronto.
La partita
Ben nove le titolari cambiate da Soncin rispetto a quattro giorni fa (Lenzini e Greggi le uniche riconfermate, e con tutte e cinque le “americane” contemporaneamente in campo). E se a Tbilisi c’era voluta oltre un’ora per sbloccare il risultato, oggi appena nove minuti: il tempo di vedere Bonansea approfittare di una clamorosa disattenzione della terzina Slesarchik per poi festeggiare indicando il cielo con gli occhi lucidi in memoria di mamma Maria Maddalena, recentemente scomparsa. Dopodiché, un palo della stessa esterna offensiva del San Diego Wave, ghiotte occasioni per Boattin e Cantore e – nota stonata – un netto abbassamento dei ritmi che non ha più permesso alle azzurre di rendersi pericolose dalle parti di Voskobovich nella seconda metà del primo tempo. Quanto invece alla ripresa, a trovarsi in ottime condizioni per siglare il 2-0 sono state Caruso e Di Guglielmo, prima che la squadra iniziasse a scoprirsi fragile difensivamente. A dimostrarlo, i brividi fatti correre sulla schiena di Baldi tra il 65’ e il 67’ da Protasyuk e Olkhovik (tiro di poco fuori e palo da pochi passi), prima che al 75’ la stessa Olkhovik regalasse alle ospiti la gioia di un pareggio poi perdurato fino al triplice fischio, complice l’insufficiente reazione delle ragazze di Soncin sotto gli occhi del commissario Figc Malagò.
Soncin: «Contava andare avanti»
«Eravamo talmente tanto in controllo della gara, dopo essere passate in vantaggio, che invece di accelerare ci siamo adeguate alla passività difensiva avversaria – ha dichiarato il ct ai microfoni Rai dopo il triplice fischio –. Quindi sì, è vero che oggi potevamo fare meglio, ma l’obiettivo della finale lo abbiamo comunque centrato». Più amara la disamina di Emma Severini, capitana proprio della Fiorentina: «Volevamo festeggiare con questa città, ci dispiace: dobbiamo fare qualcosa in più perché sappiamo bene che quanto abbiamo mostrato non è abbastanza. Ci è mancato il cinismo, la capacità di credere di più negli ultimi palloni». Arianna Caruso è invece già proiettata alla doppia finale: «Oggi ci prendiamo le nostre responsabilità, ma a dicembre sono sicura che saranno partite completamente diverse. La Finlandia è una grande squadra, la conosciamo per averla già affrontata e ce la metteremo tutta: vogliamo salire su quell’aereo».
13 ottobre 2026 ( modifica il 13 ottobre 2026 | 21:21)
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