Dopo il grande successo del film Mediaset arriva al cinema un docufilm ricco di materiali inediti e soprattutto di preziose testimonianze di chi ha condiviso il percorso di vita di Carlo Acutis

Valentina Di Nino
Giornalista
Romana, laurea in Scienze Politiche, giornalista per caso. Ho scritto per quotidiani, settimanali, siti e agenzie, prevalentemente di cronaca e spettacoli.

ufficio stampa
A distanza di un paio di settimane dalla messa in onda su Canale 5 del film di Giacomo Campiotti su san Carlo Acutis che ha fatto ascolti stellari commuovendo gli spettatori di tutta Italia, esce nei cinema anche un documentario molto curato dedicato al santo millennial.
Carlo Acutis – Il giovane Santo: perché vedere il nuovo documentario al cinema
Si chiama “Carlo Acutis – Il Giovane Santo” e sarà in sala per una settimana a partire da mercoledì 15 ottobre il documentario prodotto da Nexo Studios e Our Films e patrocinato dall’ Associazione Amici di Carlo Acutis.
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Il film, diretto da Luca Salmaso è il racconto dell’esistenza terrena del giovane santo attraverso le parole di chi lo ha conosciuto meglio e portando gli spettatori nei luoghi del cuore di Carlo Acutis, arricchito da fotografie, video privati, contenuti esclusivi e , infine, dalle immagini della canonizzazione del giovane santo. Quel giorno a San Pietro, (in una messa che avrebbe dovuto celebrarsi in primavera durante il Giubileo dei ragazzi che cadde a pochi giorni dalla morte di Papa Francesco e per questo rimandata a settembre), accorsero 80.000 fedeli. Una marea, ma poca cosa rispetto al milione circa che ogni anno si recano a visitare la tomba del santo nella sua Assisi.
Assisi è uno dei luoghi più raccontati nel bel documentario di Salmaso. Carlo frequenta la città di San Francesco sin dalla nascità, lì sono le origini della madre e lui ci trascorre ogni estate della sua vita, giocando con i due migliori amici d’infanzia, i fratelli Mattia e Jacopo Pastorelli, che regalano al documentario un racconto tenero delle estati dell’infanzia trascorse insieme tra partite di pallone tra i vicoli, sfide all’X box ma anche passeggiate immersi nella natura del Monte Subasio e il racconto di una spiritualità che il piccolo Carlo esprime sin da bambino e in cui cerca di coinvolgere i suoi amici.
I materiali che arricchiscono il documentario sono preziosi e interessantissimi, soprattutto i video che vedono Carlo protagonista ma anche quelli che lui stesso girava e montava, per esempio coinvolgendo i cani di casa a cui faceva “interpretare” veri e propri film.
Ma la parte più forte del lavoro sono di certo le testimonianze. Oltre alla mamma e al papà del giovane santo, Antonia Salzano Acutis e Andrea Acutis, a parlare è la nonna Luana Pennino, che ancora sorride ricordando quando il nipote, quel bambino “speciale” faceva discorsi che lei non sempre comprendeva e di cui solo ora capisce pienamente il senso, i già citati migliori amici, ma anche Rajesh Mohur che entrò in casa Acutis come collaboratore domestico e che è stato convertito da Carlo che lo ha avvicinato alla fede cattolica fino al punto in cui Rajesh ha deciso di prendere il battesimo.
Se queste sono le testimonianze più intime, quelle che rivelano il lato umano oltre che spirituale del bambino e del ragazzo che è stato Carlo, il regista ha aperto poi lo sguardo anche sul mondo esterno frequentato da Acutis, a iniziare dalla sua parrocchia, raccogliendo il racconto di don Maurizio Corbetta, parroco di Santa Maria Segreta a Milano. C’è poi la testimonianza di una sua insegnante che lo descrive come un “peperino” e un “chiacchierone” che probabilmente per questo suo carattere estroverso, ha preso anche qualche nota, quella di Momcilo Jankovic, il medico che lo ha seguito durante la malattia fulminante che se l’è portato via il 12 ottobre 2006.
Infine, quello che è avvenuto dopo la sua esperienza mortale, con la testimonianza della studentessa costaricana Valeria Vargas Valverde, protagonista del miracolo legato alla canonizzazione, e sua madre Liliana.
Se il film di Canale 5 ha commosso milioni di persone, il documentario Carlo Acutis- Il giovane santo è un’immersione nella vita straordinaria di questo ragazzo, protagonista un viaggio esistenziale (oltre che spirituale) eccezionale ripercorso attraverso un racconto che è anche un’indagine su una figura così singolare e attrattiva della Chiesa del ventunesimo secolo. Un’indagine che si snoda tra le parole e le emozioni di chi ha percorso con Acutis il suo tratto di strada terreno e che parla del santo sempre, invariabilmente, chiamandolo solo “Carlo”, raccontando sì il mistico ma, prima di tutto, il ragazzo: affamato di vita, di incontro con l’altro, di possibilità di mettersi al servizio del prossimo e infiammato dalla sua missione spirituale.
“Carlo Acutis – Il giovane santo” sarà nei cinema a partire dal 15 ottobre e fino al 21 come evento speciale.
Voto: 7
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