Il Ministero della Protezione Ambientale della Serbia ha emesso una decisione con cui approva lo Studio di valutazione dell’impatto ambientale per il progetto di costruzione del futuro oleodotto principale che collegherà il confine ungherese con Novi Sad.
La costruzione di questo oleodotto è considerata uno dei più importanti progetti energetici del Paese, fondamentale per diversificare le rotte di approvvigionamento e rafforzare la sicurezza energetica nel lungo periodo.
La società incaricata di questo progetto strategico per il Paese è Transnafta AD Pančevo, che, ricordiamo, nel corso dell’estate ha presentato domanda per ottenere il “via libera ambientale” necessario alla realizzazione dell’investimento.
Il nuovo oleodotto consentirà alla Serbia di ricevere petrolio dall’Ungheria, il cui territorio è attraversato dal celebre oleodotto Druzhba, attraverso il quale gran parte dell’Europa viene rifornita di greggio. L’intero progetto è concepito per il trasporto di petrolio del tipo REB (Russian Export Blend).
Il punto di partenza del trasporto lungo questa direttrice principale sarà situato nei pressi del valico di frontiera di Horgoš, più precisamente a nord-est dell’abitato di Horgoš, mentre il punto di arrivo è previsto presso il terminal di Transnafta a Novi Sad. Sul territorio serbo, l’oleodotto si estenderà per circa 113 chilometri, sarà interamente interrato e avrà una capacità di progetto pari a 5,5 milioni di tonnellate di petrolio all’anno.
Il tracciato dell’oleodotto principale e delle relative infrastrutture si sviluppa prevalentemente da nord a sud e attraversa la provincia autonoma della Vojvodina. Il percorso interesserà i territori dei comuni di Kanjiža, Senta, Ada, Bečej e Žabalj, nonché il territorio della città di Novi Sad, coinvolgendo le particelle catastali specificate nella domanda presentata.
Misure rigorose di tutela e monitoraggio ambientale
In base alla decisione del ministero competente, Transnafta è tenuta a rispettare rigorosamente tutte le misure prescritte per la tutela ambientale, sia durante la costruzione sia nella successiva fase di esercizio dell’oleodotto. Ciò riguarda in particolare l’attuazione del programma di monitoraggio degli impatti del progetto su tutti i fattori ambientali, come dettagliatamente illustrato nei capitoli pertinenti dello Studio.
Le misure comprendono interventi preventivi volti a evitare e ridurre i potenziali impatti negativi sul sito e nelle aree immediatamente circostanti, sia durante il normale funzionamento del sistema sia in situazioni impreviste, come eventuali incidenti o interruzioni tecniche del servizio. L’intero progetto è conforme alla normativa legislativa e regolamentare vigente nella Repubblica di Serbia.
La decisione adottata dal Ministero della Protezione Ambientale, come specificato, è definitiva nell’ambito del procedimento amministrativo. Tutti gli enti e le organizzazioni interessati, nonché i rappresentanti del pubblico che desiderino consultare direttamente la documentazione completa, possono farlo presso gli uffici del Ministero a Belgrado oppure attraverso il sito web ufficiale dell’istituzione.
Fonte: Dnevnik, 13.10.2026
