Il tecnico del Milan alla vigilia della seconda giornata di Europa League: “Giusta la delusione dopo il Sassuolo. Le critiche di Cardinale? Con lui ho parlato solo della sede del ritiro della prossima stagione”
Trappole invisibili si nascondono nei corridoi della Red Bull Arena di Salisburgo. La conferenza stampa di Ruben Amorim è tutta un riferimento ai rischi, alle critiche, alle polemiche su questo Milan autunnale. Dopo solo una sconfitta e un pareggio? Sì, dopo solo una sconfitta e un pareggio. E’ l’Italia del 2026. “E’ normale che in un top club ci siano critiche – dice Amorim, apparentemente sereno -. Ho capito dalla terza partita con la Juve come funziona qui. In un top club, se non vinci è dura. Dobbiamo convivere con questo. Proverò a migliorare e a vincere le partite. Presseremo di più, creeremo più chance”. Certo, le critiche negli ultimi giorni sono arrivate (indirettamente) anche da Gerry Cardinale e non accade tutti i giorni, che un proprietario sia scontento del suo allenatore. Che cosa si sono detti? “Abbiamo parlato per decidere dove fare la prossima preseason – risponde Amorim -. E’ solo un giorno come un altro”.
amorim e un milan nuovo—
Il rischio questa volta è che la polemica riguardi il turnover perché Amorim domani sera cambierà, cambierà molto: dentro Camarda, Hutchinson, Tomori, Bartesaghi, Jashari, Loftus-Cheek, Cisse. Amorim non conferma ma fa capire che Camarda giocherà: “Non puoi sapere com’è un giocatore se non lo mandi in campo. Camarda sta facendo molto bene in allenamento e Cisse sta giocando, dobbiamo dare fiducia a questi ragazzi, sono parte della squadra, si allenano con noi ogni giorno. Come vedo Francesco? È pronto, ha fiducia”. E più in generale, sui giocatori che saranno titolari: “Tutti i giocatori si allenano insieme e dobbiamo ruotare. Il rischio lo prendo io ma ho un piano chiaro, i giocatori devono rilassarsi e dare tutto, saremo pronti. Io non sono Mozart, sono lontano da lui, sono un ragazzo normale con idee chiare. Per me è tutto chiaro, ho un piano e se ci sarà tempo lo porterò avanti, altrimenti passerò oltre. Arrigo Sacchi era come Mozart, non io”.
pavlovic—
Seduto vicino ad Amorim in conferenza stampa, Strahinja Pavlovic. Amorim lo chiama “Pavlo” e dice che no, non gli chiesto nulla del Salisburgo, anche se lui ha giocato qui due stagioni. “Sono orgoglioso e felice per il rinnovo – dice Pavlovic, che ha appena firmato con il Milan fino al 2031 -. Ringrazio il coach e la dirigenza, spero che andrà meglio in futuro. Vincere trofei con il Milan è il più grande sogno”. E sulla partita: “Abbiamo giocato con la difesa a tre o a quattro, la cosa importante è avere informazioni chiare su quello che dobbiamo fare”. Amorim, anche se non è Mozart, questo glielo ha spiegato.
la partita—
Salisburgo-Milan è una partita valida per la seconda giornata della fase campionato di Europa League. Si gioca alla Red Bull Arena di Salisburgo alle ore 18.45. I rossoneri hanno perso al debutto contro il Benfica a San Siro (0-2), gli austriaci hanno vinto (1-0) in casa del Levski Sofia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
