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    La storia della Finlandia è sempre stata caratterizzata da una bassa densità demografica e da immense distese di foreste e paludi completamente disabitate. Essendo dunque un insieme poco organizzato di comunità sparse su un territorio così vasto, i finlandesi furono facilmente conquistati dai loro vicini svedesi nei secoli XII e XIII, attraverso una serie di crociate che miravano anche a cristianizzare con la forza la regione.

    Gli abitanti passarono così a diventare sudditi del re di Svezia, che favorì la colonizzazione della regione da parte di famiglie svedesi. Per questo motivo lo jarl Birger Magnusson, che guidò la sottomissione della regione e in seguito governò la Svezia come reggente, ritenne che le nuove terre facessero parte del Regno di Svezia.

    L’infante Enrico nella conquista di Ceuta, XV secoloL’infante Enrico nella conquista di Ceuta, XV secoloDalla conquista all’indipendenza

    Per secoli il controllo svedese rimase saldo, ma tutto cambiò nel 1808, quando, approfittando delle guerre napoleoniche, lo zar Alessandro I di Russia decise di invadere la Finlandia per annetterla al suo immenso impero.

    Corona di FinlandiaCorona di Finlandia

    Disegno di una corona ipotetica di Finlandia realizzato nel 1918

    wikimedia commons

    Abbandonati dalle altre potenze, impegnate in una lotta senza quartiere in Spagna, che presto si sarebbe estesa anche all’Austria, svedesi e finlandesi si difesero tenacemente nelle paludi e nelle pianure della regione, ma alla fine dovettero capitolare di fronte alla superiorità numerica del nemico.

    La Finlandia divenne così un Granducato, con Alessandro I come primo granduca. La vita sotto il dominio russo non era gradita ai finlandesi, che attesero il momento di massima debolezza della Russia, dopo l’abdicazione di Nicola II e la Rivoluzione d’ottobre del 1917, per dichiarare la propria indipendenza attraverso una proclamazione del parlamento regionale, il 6 dicembre.

    Guerra di FinlandiaGuerra di Finlandia

    Immediatamente, il giovane Paese si divise tra bianchi e rossi, sul modello della guerra civile appena scoppiata in Russia. I comunisti, sostenuti da Lenin, riuscirono rapidamente a conquistare Helsinki. Tutto sarebbe stato perduto per i sostenitori del capitalismo se non fosse intervenuta tempestivamente la Germania, desiderosa di assumere il controllo delle risorse e di assicurarsi nuovi alleati. Berlino sostenne infatti la fazione parlamentare inviando una divisione di 10mila soldati, che riconquistò la capitale.

    Dopo aver infine vinto la guerra civile grazie all’aiuto tedesco, i finlandesi decisero di trasformare il Paese in una monarchia, scegliendo come nuovo re il principe tedesco Federico Carlo d’Assia, cognato del Kaiser, sul modello di quanto era avvenuto in Lituania. L’obiettivo era rafforzare i legami con la Germania e, allo stesso tempo, creare una barriera monarchica contro i tentativi di infiltrazione bolscevica. Tuttavia la sconfitta della loro principale benefattrice nella Prima guerra mondiale mandò in fumo il progetto.

    Cognato del Kaiser, il principe Federico d’Assia (nell’immagine) fu eletto re di Finlandia dal Parlamento per rafforzare i legami con la GermaniaCognato del Kaiser, il principe Federico d’Assia (nell’immagine) fu eletto re di Finlandia dal Parlamento per rafforzare i legami con la Germania

    Cognato del Kaiser, il principe Federico d’Assia (nell’immagine) fu eletto re di Finlandia dal Parlamento per rafforzare i legami con la Germania

    wikimedia commons

    La Germania, infatti, crollò l’anno successivo a causa di una combinazione di disastri militari, carestia e opposizione interna al Kaiser, trasformandosi in una repubblica che ben presto si arrese agli alleati.

    Questi ultimi, decisi a cancellare ogni traccia di autoritarismo in Europa, minacciarono la Finlandia di non riconoscerne l’indipendenza – lasciandola così sola di fronte alla Russia – se non avesse rinunciato al proprio re. Quest’ultimo, senza aver avuto nemmeno il tempo di essere incoronato, fu quindi privato del titolo dalla neonata Repubblica di Finlandia.

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