L’auto di lusso fermata dai militari di Palmanova: a bordo due persone. I soldi non erano dichiarati, sequestro per 63mila euro
Una Rolls Royce arrivata in Italia dalla Romania, oltre 100mila euro in contanti nascosti in un vano dell’auto e nessuna dichiarazione alle autorità doganali. È quanto hanno scoperto i finanzieri della Tenenza di Palmanova, in Friuli Venezia Giulia, durante un controllo che si è concluso con il sequestro di 63mila euro. A bordo della lussuosa vettura, immatricolata in Romania, viaggiavano due cittadini romeni provenienti dal loro Paese d’origine. Durante l’ispezione, le Fiamme Gialle hanno trovato numerose mazzette di banconote da 50 e 100 euro, per un valore complessivo superiore ai 100mila euro. Interrogati sulla provenienza del denaro, i due hanno sostenuto che i contanti appartenessero a un loro connazionale e fossero destinati all’acquisto di opere d’arte. Una spiegazione che, tuttavia, non era accompagnata dalla documentazione richiesta dalla normativa valutaria.
Cosa dice la legge
La legge impone infatti a chi attraversa i confini nazionali con almeno 10mila euro in contanti di dichiarare la somma all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, attraverso la procedura telematica oppure direttamente agli uffici doganali. In caso di violazione, è previsto il sequestro amministrativo di una parte del denaro, calcolata in base all’importo eccedente la soglia consentita. Nel caso della Rolls Royce fermata a Palmanova, il provvedimento ha riguardato 63mila euro. L’intervento rientra nei controlli della Guardia di Finanza sulla circolazione transfrontaliera di denaro, finalizzati a verificare il rispetto degli obblighi dichiarativi e a contrastare eventuali fenomeni di riciclaggio e trasferimenti di capitali al di fuori dei circuiti tracciabili.
Il trolley con 150mila euro sull’aereo e il turista con 14 lingotti
Negli anni sono stati diversi i casi di grosse somme non dichiarate dai viaggiatori, concentrati all’aeroporto Marco Polo di Venezia. Risale al 2023 quello di un gioielliere che si stava imbarcando su un volo per l’Asia con il trolley farcito di contanti: dentro c’erano 150mila euro, ma ne aveva dichiarati solo duemila. Davanti alle forze dell’ordine si era giustificato dicendo che era diretto a una fiera dell’oro a Hong Kong per comprare dei diamanti, ma non è bastatato a evitargli sequestro e sanzione. Invece arrivava a Venezia dalla Grecia, stavolta via nave, il turista tedesco che nel 2024 aveva dichiarato di non portare con sé alcun bene di valore, salvo poi venire scoperto al terminal di Fusina con 14 lingotti d’oro (valore 50 mila euro circa) e quasi 12mila euro in contanti dentro a una valigia. Anche in quel caso, il sequestro era stato inevitabile.
16 ottobre 2026 ( modifica il 16 ottobre 2026 | 14:31)
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