Prima giornata di Portimao: l’olandese provoca il testacoda di Compac appena dopo l’inizio della sessione. Poi litiga furiosamente col rivale. Ma la colpa viene data solo a lui…
Alice Stellino
16 ottobre – 22:35 – MILANO
Max Verstappen, in sfida contro Valentino Rossi a Portimao nel campionato di GT3, ha iniziato col botto: l’olandese, al volante della Mercedes-Amg del suo team, ha causato una collisione con l’Audi di Ezequiel Perez Companc al 3° minuto in pista, mandando in testacoda l’altra vettura. I due piloti si sono accesi e Max non le ha mandate a dire, gesticolando infastidito contro l’avversario, che secondo lui non l’avrebbe visto avvicinarsi all’interno della curva 3 per il sorpasso. Nel post gara i commissari hanno valutato la situazione, stabilendo che il 4 volte campione mondiale è l’unico responsabile per la collisione, giudicata evitabile: “Il conducente dell’auto numero 3– in riferimento a Verstappen – ha spiegato che stava tentando un sorpasso, aspettandosi che l’auto numero 25 rimanesse all’esterno. È rimasto sorpreso quando questa ha svoltato verso l’interno”. Il pilota della Red Bull è stato salvato successivamente da due attenuanti: la sessione era ai primi giri e la coda di vetture davanti ha influenzato la traiettoria dell’Audi. E così Max se l’è cavata con un richiamo e un solo punto di avvertimento per comportamento scorretto, senza penalità in griglia o di tempo.
l’avversario della motogp—
avversari degni—
Nonostante l’incidente di gara e la reazione contro Companc, Verstappen si è espresso positivamente sul livello degli avversari: “Ho corso contro alcuni piloti in passato, quando eravamo più giovani. Altri sono un po’ più grandi di me, ma hanno già ottenuto molte soddisfazioni in tutto il mondo. Credo che l’alto livello spieghi anche perché ci siano così tante vetture in griglia: tutti vogliono prendere parte a uno dei campionati GT più competitivi”. Per il campione di F1 l’obiettivo è solamente uno: “Siamo qui per vincere”.
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