Jovanotti arriva sul red carpet della Festa del Cinema di Roma e il primo gesto è per Gianni Morandi: si avvicina, si inchina, lo abbraccia. I fotografi scattano. È un siparietto che dice molto sul modo in cui Lorenzo Cherubini attraversa il mondo: con un’energia che tiene sempre dentro l’ombelico del mondo.

    Con lui sul tappeto rosso la moglie Francesca Valiani e la figlia Teresa. E poi Giuliano Sangiorgi, già visto al red carpet d’apertura del 13 ottobre, e i registi del film, Dario Zonta e Carlo Zoratti. Il documentario si intitola Lorenzo – L’incredibile avventura di Jovanotti e ci ha messo sette anni per arrivare in sala. Sette anni di riprese, di fiducia costruita progressivamente, di materiali accumulati, comprese le Super8 che il padre di Jovanotti aveva girato e che lui non sapeva nemmeno esistessero. Una premessa che spiega la lunga gestazione: ha dato ai registi «le chiavi di casa», come ha detto lui stesso, e poi ha aspettato di vedere cosa ne facevano.

    Il risultato lo ha sorpreso. «Non mi sento padre, ma figlio di questo film». Una frase che vale come dichiarazione d’intenti: non è il ritratto ufficiale di sé stesso, non è la biografia autorizzata. È qualcosa che lo ha raccontato anche dove non aveva pianificato di essere raccontato. «Ho capito che questo lavoro metteva un punto e a me i punti non piacciono».

    Sul red carpet gli chiediamo: se potessi incontrare Jovanotti di vent’anni, che cosa gli diresti? «Gli direi vai così fratello, lui direbbe insegnami qualcosa e io direi non ho niente da insegnarti, va benissimo così, vivila tutta fino in fondo». E poi: chi è che ha cambiato la trama della tua vita? «L’amore, l’amore e il dolore. Ma il dolore non insegna niente, l’amore insegna tutto».

    Con Francesca Valiani, toscana di Cortona, si sono conosciuti che lei aveva quattordici anni: «Lui metteva i dischi in una discoteca di Cortona, mi venne a portare un biglietto». Si sono sposati nel 2008. Nei anni, sui loro, ha detto: «Io credo nelle affinità profonde. Ma questo non vuol dire che sia facile: tutto è stato una conquista». E ancora: «Tra i due c’è sempre uno che si dedica alla manutenzione dell’amore». Jovanotti su di lei, a Vanity Fair Stories nel 2024: «Appartengo a lei, completamente, al cento per cento. Francesca apre e chiude, mi insegna molte cose».

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