Reggio Emilia, 17 ottobre 2026 – C’è il dolore di chi ha perso in un incidente stradale un marito e un padre, Iosè Panizza. Ma c’è anche il dolore di chi non è riuscito a evitare quella morte: un ragazzo di 19 anni che mercoledì sulla provinciale 63 a Cadelbosco ha urtato con la Golf il 73enne che stava attraversando la strada in un punto privo di strisce pedonali. Saranno gli accertamenti condotti dalla polizia stradale, accorsa per il sopralluogo, a ricostruire l’accaduto. Il 19enne ha deciso di affidare a una lettera aperta un messaggio ai familiari di Panizza, firmandola col proprio nome, Antonio, e facendo capire come anche lui stia vivendo questo momento come un dramma: “Non vi scrivo per cercare giustificazioni, né per chiedervi perdono o comprensione. Vi scrivo perché sento il bisogno di farvi sapere che questa tragedia mi ha profondamente scosso e che porterò sempre dentro di me il ricordo di quel giorno”.
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Il silenzio dei familiari
Parole a cui, comprensibilmente, i familiari di Panizza preferiscono non rispondere, almeno per ora, impegnati in questo momento a dare l’estremo saluto al loro caro. Attraverso il loro avvocato di fiducia, Giovanni Tarquini, chiedono in questo momento di restare in silenzio, nel rispetto del lutto che li ha colpiti. Quello di oggi, infatti, per loro diventa unicamente il giorno del commiato, dei funerali di Iosè, circondati dall’affetto di tanti amici.
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L’incidente di Panizza
Panizza aveva lavorato a lungo come imprenditore nel settore dell’autotrasporto, con un’azienda che aveva sede in paese. Una vita, quella di Iosè, dedita agli affetti familiari, al lavoro e, dopo la pensione, anche alle passioni per il bricolage, il giardino, le passeggiate mattutine e le chiacchiere con gli amici al bar, tra un caffè e una battuta. Ora è stata avviata un’indagine della magistratura reggiana che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale a carico del 19enne residente in paese. Saranno da valutare tutte le condizioni che hanno portato all’incidente, compreso l’attimo dell’attraversamento della strada, in un punto in cui non risultano esserci le classiche ‘zebre’. La polizia stradale ha intanto raccolto le dichiarazioni rilasciate dal giovane automobilista, oltre a quelle di un testimone che avrebbe assistito in modo diretto all’incidente.


