La mano tesa e un cuore pieno di solidarietà verso il popolo croato Tonina Pantani li ha sempre avuti. Infatti più volte affiancata dagli amici di famiglia Vladimiro e Giuliana Giovannini (da sempre estremamente attivi e generosi in tale direzione) si è recata in particolare a Vinkovci, dove le mine della guerra dei Balcani hanno lasciato pesantemente il segno. Un rapporto con quella terra che ora prosegue nel nome di Marco, avendo deciso di donare alla Federazione ciclistica croata le numerose biciclette e una notevole quantità di vestiario della scuola di ciclismo intitolata al figlio, voluta dalla Fondazione Pantani e rimasta attiva per molti anni e sulla quale è calato il sipario da qualche tempo.
Lunedì e martedì prossimi, scoccherà l’atto finale di tale ‘abbraccio’ attraverso la consegna del materiale a Cesenatico, dove arriverà una delegazione guidata dal presidente della Federazione ciclistica croata Tomislav Zadro che ha partecipato a due paralimpiadi (Stati Uniti e Pechino), dopo aver perso una gamba durante la guerra causa l’esplosione di una mina.
Il prezioso e graditissimo dono è già stato deciso che verrà suddiviso tra le varie scuole di ciclismo che operano sul territorio croato, proprio per coinvolgere un corposo numero di ragazzi. Un gesto affettuoso quello della madre del ‘Pirata’ che non nasce di recente ma ha già un vissuto, uno storico dove sono macinati sentimenti e conoscenze. Infatti insieme al dottor Vladimiro Giovannini, a lungo presidente della Croce Rossa di Cesena, ha preso parte alla ‘campagna’ votata allo sminamento di diversi terreni per realizzare campi di gioco permettendo così ai bambini di muoversi in sicurezza, spensierati, trasformando luoghi di dolore e morte in fortissimi segnali di speranza, della vita che continua con vigore.
Tra i dieci campi gioco realizzati ‘made’ in Cesena uno venne dedicato proprio a Marco Pantani e donato dalla famiglia del campione. A quella cerimonia inaugurale partecipò anche un gruppo di ciclisti di Vinkovci capeggiati appunto da Tomislav Zadro a quei tempi presidente del Club ciclistico locale intitolato a Pantani e diventato il ‘numero uno’ della Federazione Ciclistica.
Per mamma Tonina fu amore a prima vista, infatti durante un altro viaggio umanitario portò e regalò a quel sodalizio vestiario e diverse biciclette. Adesso il rapporto tra la famiglia Pantani e la Croazia si rafforza ulteriormente, la scuola di ciclismo ‘Marco Pantani’ in un certo senso continuerà a pedalare con slancio e passione in quella terra dove diventa utile e prezioso qualsiasi tipo di germoglio dopo gli errori e gli orrori della guerra.
