di
Marta Serafini
Il presidente ucraino: «Contiamo che gli Stati Uniti e tutti quanti esercitino più pressioni su Mosca. Altrimenti sarebbe ingiusto»
DALLA NOSTRA INVIATA
KIEV – Questa mattina, rispondendo in una chat con altri giornalisti a una domanda del Corriere della Sera sui prossimi passi diplomatici dopo il blocco Usa delle sanzioni alla Russia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha spiegato come i canali di trattativa con Washington per una pace con Mosca restino aperti, nonostante il provvedimento preso da Donald Trump a favore del presidente russo Vladimir Putin: «La piattaforma americana secondo me funzionerà. Noi contiamo sul fatto che sarà esercitata maggiore pressione su Putin e non su di noi. Altrimenti, sarebbe semplicemente ingiusto».
Ucraina-Russia, incontri e negoziati
Il presidente ucraino, sempre rispondendo al Corriere della Sera, ha poi aggiunto: «Per quanto riguarda i nostri incontri con la parte americana, come ho già detto, contiamo di incontrarci e siamo pronti a farlo in Ucraina, in Europa, dove preferiscono e come loro preferiscono. Se vogliono che sia negli Stati Uniti, che ci invitino e noi saremo pronti. Siamo pronti ai negoziati ovunque e in qualsiasi formato: a tre, a due, a quattro, a cinque o più; non importa, ciò che conta è la pace. La prossima settimana c’è una possibilità, la parte americana ci ha dato un segnale, potremmo avere un incontro con loro».
Mosca-Kiev e l’Europa
E sulla posizione dell’Europa? «Inoltre, credo che sia assolutamente necessario che gli europei abbiano un proprio percorso e una propria direzione riguardo ai negoziati con la Russia. E questo è normale. Ritengo che sia giusto. Bisogna sfruttare ogni opportunità per fermare la guerra. Parleremo separatamente anche con la Turchia. Ho intenzione di parlare con Erdogan specificamente della questione marittima e della sicurezza alimentare, oltre che con i rappresentanti dei paesi del Medio Oriente. Per loro non è facile in questo momento, hanno una guerra in corso. Non è una guerra su vasta scala come la nostra, ma hanno comunque le loro sfide. Tuttavia, li contatterò prossimamente».
17 ottobre 2026 ( modifica il 17 ottobre 2026 | 14:31)
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