Il tecnico del Napoli dopo il 4-3 sul Bodo: “Serve un lavoro sulle traiettorie, anche per ripartire in contropiede. Ma con la crescita di Anguissa e McTominay…”
Quattro gol fatti, tre subiti, ma alla fine la cosa che conta è che il Napoli ha ritrovato la vittoria, la prima in Champions League. Gli azzurri restano in corsa per la qualificazione ai playoff, ma Massimiliano Allegri è molto critico sulla prestazione della squadra contro il Bodo Glimt. “Abbiamo sbagliato molto all’inizio della partita, in Champions non è facile. Quando siamo vicini all’area, ci passano facilmente i palloni dentro: non possiamo essere tagliati fuori in quattro su un passaggio. Serve un lavoro sulle traiettorie, dove dobbiamo migliorare assolutamente per andare più facilmente in contropiede” ha spiegato l’allenatore.
QUALITà—
Il tecnico ha voluto schierare De Bruyne da regista al posto di Lobotka e il belga è stato tra i migliori in campo. “Kevin è un calciatore straordinario, gli ho detto che si divertirà molto davanti alla difesa. Ha sia la giocata corta che lunga. Era anche il momento di far riposare Lobotka, lui ha continuato a fare un’ottima partita anche quando si è spostato più avanti”. A ogni modo, il Napoli ha ampi margini di miglioramento, soprattutto nelle scelte in fase di possesso. “È normale che più c’è qualità e meglio è. Il risultato cambia l’opinione. A Venezia e a Firenze dove abbiamo sbagliato le scelte di passaggio, così come con l’Inter e col Como. La cosa che dobbiamo migliorare è che non possiamo prendere questi gol così facilmente, la sensazione è che ogni volta che siamo nella nostra metà campo siamo fragili. Se siamo fragili, poi attacchiamo anche peggio”.
CONDIZIONE—
Troppo spesso il Napoli ha difeso in modo passivo. Allegri condivide la lettura e ne ha dato una spiegazione. “Anguissa è dal 5 settembre che non giocava, McTominay ha fatto due gol ma non è ancora il vero Scott. Ci sono dei giocatori che stanno rientrando e che non sono ancora in condizione, fortunatamente giocando ogni tre giorni abbiamo modo di inserirli nelle rotazioni. Per questo a volte siamo costretti a difendere sul blocco basso, ma non possiamo farci infilare così. Il divertimento sta anche nell’intercettare le azioni avversarie” ha concluso l’allenatore.
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