Rimini, 23 ottobre 2026 – “San Patrignano è una fabbrica di speranza e libertà” ed “è stata una realtà pionieristica, rappresenta qualcosa di unico ed eccezionale, e ci è sembrato naturale e utile mostrare ai partner della coalizione cosa intendiamo quando parliamo di recupero”. Queste le parole del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, all’incontro internazionale di alto livello sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze, promosso da Italia e Francia, co-fondatori della Coalizione europea contro le droghe (Ecad), alla Comunità di San Patrignano.
“Recuperare – ha aggiunto – vuol dire riprendere, riconquistare, per i latini significava tornare in possesso di qualcosa perduto o rubato, esattamente quello che accade da circa 50 anni all’interno di questo luogo”
La visita a San Patrignano
Una visita lampo a San Patrignano, poi il volo verso il Kuwait per un incontro con l’emiro. Sarà una giornata fitta di impegni quella di oggi per Giorgia Meloni. La presidente del Consiglio è infatti arrivata questa mattina nella comunità di Coriano per partecipare al vertice internazionale sulla prevenzione e il recupero dalle dipendenze e subito dopo è partita alla volta di Kuwait City, dove incontrerà lo sceicco Mishal Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah. A confermare la missione in Medio Oriente è un aggiornamento dell’agenda ufficiale pubblicata sul sito del governo.

I ragazzi di San Patrignano che accompagneranno le delegazioni in visita negli spazi della comunità
Il messaggio della premier ai giovani della comunità di San Patrignano
“Guardatevi oggi: ministri, funzionari, esperti, vengono qui da tutta Europa ad imparare qualcosa da voi, perché voi avete qualcosa da insegnare, la vostra sofferenza, determinazione, amore, hanno qualcosa da insegnare, dovete essere fieri di voi, siete diventati un esempio” ha detto la premier rivolgendosi ai giovani della Comunità di san Patrignano.
“Questi ragazzi, con sacrificio e sofferenza lo meritano – ha detto – noi dobbiamo mettere in campo tutta la nostra determinazione a combattere i traffici di droga e stroncare i traffici illegali che alimentano le dipendenze e rendono schiave le persone per soldi”.

La premier Giorgia Meloni a San Patrignano
“E’ da irresponsabili ostinarsi a definire la cannabis droga leggera”
Non solo. “Le droghe di oggi sono molto diverse, sono più potenti, più economiche ed accessibili. In alcuni casi anche socialmente accettate – ha poi aggiunto Meloni nel suo discorso di apertura – Le sostanze sintetiche cambiano rapidamente, grazie all’IA nuove molecole droganti vengono immesse sul mercato, e fruiscono di un tempo di circolazione prima di essere intercettate delle forze di polizia e inserite nelle tabelle delle sostanze illecite. I derivati dalla cannabis, che alcuni si ostinano irresponsabilmente a definire leggere, hanno percentuali di principio attivo Thc, in media 30 volte più alte rispetto a qualche decennio fa”.
La premier vola in Kuwait
Dopo aver tenuto il discorso di apertura all’incontro internazionale, la premier ha poi lasciato la comunità di San Patrignano, per volare in Kuwait all’incontro bilaterale con l’emiro, sceicco Mishal Al-Ahmad Al-Jaber Al-Sabah.
La tappa riminese
La tappa riminese della premier è stata breve, ma di grande rilievo istituzionale. Sono infatti arrivate 35 delegazioni e oltre ottocento partecipanti, tra rappresentanti delle istituzioni e delegati internazionali.
In prima fila in platea
In prima fila in platea assieme a Meloni c’erano, fra gli altri, Letizia Moratti, europarlamentare di FI e co-fondatrice della Fondazione San Patrignano, i ministri Carlo Nordio (Giustizia), Orazio Schillaci (Salute), Gianmarco Mazzi (Turismo) e Luca Ciriani (Rapporti con il Parlamento), oltre al presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele De Pascale,e al sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad.

La platea
I preparativi
Trecento le persone mobilitate per garantire accoglienza, ospitalità e organizzazione. Per Meloni si tratta di un ritorno: lo scorso anno aveva già visitato la comunità dopo il Meeting di Rimini. Stavolta, però, l’agenda internazionale ha imposto tempi strettissimi. Da Coriano la premier è infatti partita verso il Golfo Persico per il bilaterale con l’emiro del Kuwait.
