di
Alessandra Nardini
L’Hiljaa Fest, in finlandese “festival in silenzio”, è cominciato il 10 ottobre e prosegue fino al 31 ottobre nel parco di Valkmusa, a Pyhtää, circa un’ora e mezza a est di Helsinki. In scaletta 13 artisti rari e meno rari, dal vento al faggiano
Lo hanno soprannominato “Quietchella”, ma chiamarlo festival del silenzio non è corretto, perché a essere protagonisti sono i suoni che abbiamo dimenticato: quelli della natura. Nel parco nazionale finlandese di Valkmusa, un parco piccolo, conosciuto per le sue torbiere, con una quarantina di tipi diversi di habitat umidi, passerelle e torri di osservazione, il vento, il fagiano di monte, il muschio delle torbiere e persino una rara falena salgono sul palco per un festival in cui non ci sono concerti o scalette da seguire. C’è solo un invito a rallentare e a camminare nel bosco.
Il vero nome dell’evento è Hiljaa Fest, che in finlandese significa proprio “festival in silenzio”. La prima edizione è cominciata il 10 ottobre e prosegue fino al 31 ottobre 2026 nel parco di Valkmusa, a Pyhtää, circa un’ora e mezza a est di Helsinki. L’iniziativa si presenta come il primo festival al mondo dedicato all’ascolto della natura.
Gli artisti
In cartellone ci sono 13 “artisti” distribuiti idealmente su quattro palchi immersi nel parco. Tra gli ospiti figurano il vento, il fagiano di monte, il muschio delle torbiere e la rämekulmumittari, una falena rara che è anche il simbolo dell’area protetta. Non esiste un programma con orari precisi: gli organizzatori avvertono che alcuni performer sono “più volubili, per natura” e che bisogna mettere in conto eventuali cancellazioni. Del resto, il vento non segue una scaletta e gli animali non si esibiscono a comando.
L’idea è del direttore creativo Simo Peri, guida naturalistica, che ha immaginato un’esperienza per restituire attenzione a ciò che spesso passa inosservato. L’obiettivo, ha spiegato alla rivista Time Out, è permettere ai visitatori di attraversare il parco e ascoltare davvero la musica prodotta dalla natura al proprio passo, senza appuntamenti e orari: il vento che sussurra, i fruscii della vegetazione, i richiami degli animali.
24 ottobre 2026
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