Milano – ‘M6, ci siamo!’ Il percorso partecipativo per la realizzazione della prossima linea metropolitana milanese, la rosa, è partito questa mattina al Teatro della Quattordicesima. Alla presenza di centinaia di persone, le assessore Arianna Censi (Mobilità) e Gaia Romani (Decentramento, Quartieri e Partecipazione), il team tecnico del Comune di Milano con Amat ed MM, il Politecnico di Milano e Atm hanno presentato gli obiettivi e le tappe del percorso partecipativo, approfondito il ruolo della futura infrastruttura M6 nel sistema della mobilità milanese e avviato il confronto sulle opportunità assieme alla cittadinanza.

    Le alternative

    Le alternative emerse nello studio della futura linea “rosa”, tra scenari puri e scenari combinati hanno raggiunto quasi 70 combinazioni solo a livello infrastrutturale. Sei le soluzioni mostrate durante l’incontro: la PUMS, riferita alla prima progettazione del 2018, le Orbitali, le M2 (2 possibilità con una nuova linea a prolungamento del tracciato esistente) e Circolare. Dal confronto attuato tra gli scenari di riferimento (la descrizione di quanto ci sarà nell’orizzonte temporale futuro) e gli scenari di progetto (la descrizione degli impatti, dei costi e dei benefici) e dall’analisi costi benefici che ha indicato per quali progetti era conveniente procedere, sono tre le ipotesi più favorevoli: alcuni scenari M2 e la Circolare. È in corso lo studio anche della possibile interazione tra queste ipotesi.

    Cantiere della m4

    Un cantiere della metropolitana

    Le ipotesi M2 riguardano prolungamenti della linea esistente. Due i progetti: il primo da Abbiategrasso a Corvetto, 4,2 chilometri di lunghezza e 3 stazioni (Angilberto, Quaranta e Corvetto). La seconda da Abbiategrasso a Salvanesco, 2,4 chilometri, con 2 stazioni (Monti Sabini e Salvanesco). L’ipotesi della linea Circolare prevede un tracciato di 27,8 chilometri, con 23 stazioni: Famagosta, San Paolo, Faenza, Gelsomini, Primaticcio, Ospedale San Carlo, San Siro, Lampugnano, Accursio, Villapizzone, Bovisa FS, Jenner, Maciachini, Marche, Centrale, Loreto, Romagna, Susa, Porta Vittoria, Cuoco, Scalo Romana, Quaranta, Cermenate.


    Come partecipare a questa fase

    Il percorso di partecipazione iniziato questa mattina proseguirà fino a marzo 2027 combinando incontri pubblici, laboratori, attività di ascolto nei territori e strumenti di partecipazione digitale. A questa prima giornata, seguiranno workshop con esperti e stakeholder, da novembre a gennaio giornate di ascolto diffuso nei Municipi, a febbraio un laboratorio di rielaborazione e sintesi degli scenari futuri con la cittadinanza e, infine, a marzo un evento di restituzione aperto alla città per presentare il percorso svolto, i contributi raccolti, le principali evidenze emerse e le indicazioni che saranno consegnate all’Amministrazione per le successive valutazioni. Gli incontri sono aperti a tutte le persone interessate, residenti, coloro che frequentano Milano per lavoro, studio o altri motivi (city user), associazioni, comitati, gruppi informali, operatori economici, professionisti, esperti. Chi non potrà partecipare agli appuntamenti potrà seguire lo sviluppo del confronto attraverso i materiali e i report pubblicati progressivamente sul sito dedicato. È possibile contribuire attraverso gli strumenti digitali, inviando contributi e osservazioni all’indirizzo m6-partecipazione@comune.milano.it. Sul canale YouTube del Comune di Milano sarà possibile vedere la presentazione di questa mattina.

    Inaugurazione, domani sabato 12 ottobre, per l’intera linea M4. Spettacoli gratuiti, feste di strada, eventi e spettacoli alle nuove fermate, nei cinema e nei teatri lungo la tratta
    “Un momento strategico per la città”

    “Quello che avviamo oggi è un momento strategico di ascolto e condivisione con la città – afferma l’assessore ai Quartieri, Decentramento e Partecipazione Gaia Romani – su un’opera destinata a trasformare la mobilità, ma anche a incidere sulla qualità della vita delle persone. L’obiettivo di questa Amministrazione è raccogliere i bisogni, le aspettative e i desideri di chi vive Milano ogni giorno, mettendoli in dialogo con le scelte progettuali. Vogliamo che le voci delle milanesi e dei milanesi contribuiscano a orientare e affinare il progetto, perché un’infrastruttura così importante non riguarda soltanto gli spostamenti, ma il modo in cui viviamo questa città. È una sfida importante e un percorso che abbiamo fortemente voluto, perché crediamo che la partecipazione non debba essere un orpello, ma parte integrante del modo di amministrare. È così che costruiamo un’Amministrazione sempre più capace di ascoltare, coinvolgere e condividere le scelte politiche con la cittadinanza”.

    “L’esperienza di M4 e M1 a Baggio ci hanno insegnato importanza del confronto col territorio”

    “La realizzazione di una grande infrastruttura di mobilità – dichiara l’assessore alla Mobilità Arianna Censi – deve tenere insieme competenza tecnica, ascolto e partecipazione. Le esperienze di M4 e M1 a Baggio ci hanno insegnato quanto sia importante confrontarsi con le persone e con i territori, per comprendere come un’opera trasformi i luoghi in cui viviamo e individuare le soluzioni più rispondenti alle esigenze della città. È un percorso complesso, che richiede tempo, impegno e la capacità di condividere anche i vincoli tecnici ed economici entro cui siamo chiamati a operare. Non tutti i bisogni possono trovare una risposta immediata o compatibile con le risorse disponibili, ma è nostro dovere ascoltare, spiegare le scelte e valutare le diverse possibilità. La mobilità non riguarda soltanto gli spostamenti: contribuisce a trasformare la vita delle persone e le relazioni tra i quartieri. Per questo il futuro delle infrastrutture si costruisce insieme, attraverso un lavoro collettivo che coinvolga cittadine e cittadini, comitati, Municipi, amministratori e tecnici. È questa la strada per realizzare opere realmente utili alla città e capaci di rispondere alle sfide della contemporaneità”.

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