Laghi ai piedi delle Dolomiti, borghi di pietra, vigneti e foreste secolari. L’autunno cambia il paesaggio e suggerisce nuove mete per un weekend, anche dal finestrino di una carrozza panoramica. A Braies il giallo dei larici si riflette nell’acqua, sotto la parete chiara della Croda del Becco. Nelle Langhe il colore segue le curve dei vigneti e rende visibile ogni piega delle colline. A Isola Santa, in Garfagnana, le case di pietra e i boschi si ritrovano nello stesso riflesso. L’autunno invita a partire per questi dettagli, capaci di cambiare l’aspetto di un luogo già conosciuto o di farne desiderare uno mai visitato. Il foliage ha forme diverse. C’è la luce che attraversa una faggeta, il contrasto tra i larici dorati e gli abeti sempreverdi, il rosso delle vigne intorno a un paese. E c’è il piacere di dedicare a un territorio un intero fine settimana, lasciando che alla passeggiata seguano un pranzo, una visita, una notte in più. Anche il treno offre un punto di osservazione: sulla Vigezzina – Centovalli i boschi accompagnano il viaggio tra Italia e Svizzera, sul Bernina il paesaggio cambia con l’altitudine. Nell’Appennino, le carrozze storiche della Ferrovia dei Parchi aggiungono al panorama il fascino del viaggio ferroviario. Dieci luoghi e tre itinerari per scegliere il proprio autunno, tra acqua, montagne e paesi.
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