

Da mesi migliaia di persone scendono in piazza a Tirana contro il governo del primo ministro Edi Rama. Nelle ultime settimane, la mobilitazione ha assunto un carattere sempre più conflittuale, con gli studenti in prima linea e una crescente solidarietà da parte di insegnanti, lavoratori e cittadini.
Il progressivo intensificarsi delle proteste è accompagnato da repressione, denunce di violenze, arresti e gravi ferimenti tra i manifestanti con l’utilizzo di lacrimogeni di produzione italiana e proiettili di gomma: “Sono stati fotografati numerosissimi bossoli di lacrimogeni, di proiettili di gomma e plastica di produzione italiana della Fiocchi Munizioni di Lecco” racconta Detjon Begaj “Quello che è successo, rivendicato palesemente e tranquillamente da Edi Rama, è che starebbe discutendo con Francia e Italia di come reprimere le proteste. Ci sarebbe da capire se il governo italiano, il governo francese confermano o meno questa versione dei fatti”.
Nonostante la repressione però, la mobilitazione continua a coinvolgere una nuova generazione che rivendica il diritto a un futuro diverso: “C’è una generazione che vuole liberarsi dalla tirannia e Edi Rami è un tiranno” commenta ai microfoni di Radio Onda d’Urto Detjon Begaj, compagno e Consigliere Comunale di Bologna per Coalizione Civica Bologna. Ascolta o scarica.
Posted on : 26 Ottobre 2026 – 12:01
