Dopo aver perso contro l’inglese nella corsa al Pallone d’Oro, le aziende Dongpeng e Mengniu annullano gli accordi per un commento giudicato offensivo. Oscurate anche le sue partite in tv in Cina. Poi le scuse
Alessandro Grandesso
27 ottobre (modifica alle 13:21) – PARIGI
C’è la depressione del lunedì, e per Kylian Mbappé, il grande depresso della serata londinese, anche quella del martedì. Dopo aver assistito dalla platea come un giocatore qualsiasi al trionfo dell’eterno perdente Harry Kane, l“eletto” Mbappé si è risvegliato pure con un po’ meno di soldi in banca, visto che stamane due aziende cinesi hanno deciso di rompere le sponsorizzazioni in corso. Il secondo posto nella corsa al Pallone d’oro però non c’entra. Tutta colpa della leggerezza con cui sui social “Kylian Mobutu” ha commentato i suoi meme. Una colpa che si ripercuote però sull’intera Liga, oscurata in Cina.
offesa—
A fare infuriare i gruppi Dongpeng e Mengniu è stato un video in cui il fuoriclasse del Real Madrid parla con un tocco di humour dei paragoni che circolano online sul suo conto. Su tutti, naturalmente, quello in cui il francese, capitano e capo della Francia, viene trasformato nel dittatore africano Mobutu, rimasto per oltre un trentennio al potere, fino alla fine degli anni ‘90 in Congo. Mbappé in realtà non aveva apprezzato più di tanto, invocando una migliore conoscenza della storia prima di lanciarsi in rivisitazioni calcistiche di Capi di Stato sanguinari. Ma poi è arrivato l’autogol, visto che per l’attaccante, il fotomontaggio più divertente sarebbe stato quello in cui il suo volto è sovrapposto a un “dittatore cinese”. Secondo i media francesi, il dittatore in questione sarebbe Mao, il grande timoniere della Cina moderna e padre della rivoluzione comunista.

effetti—
Un insulto al “popolo cinese” hanno fatto sapere le due aziende legate al calciatore che in un comunicato hanno sospeso con effetto immediato ogni collaborazione. Quella che poteva essere interpretata una leggerezza dai risvolti un po’ scomodi, almeno in termini di introiti personali, si è trasformata però in una sorta di incidente diplomatico, visto che in mattinata è arrivata la notizia che in Cina si è deciso persino di sospendere la trasmissione delle partite di tutto il campionato spagnolo. Insomma, gli eredi di Mao hanno oscurato la Liga. Un martedì nero per colui che si era autoproclamato“l’eletto” per il Pallone d’oro, e che ha finito per mettere in difficoltà tutta la Spagna del calcio.
le scuse—
Un caos che ha portato alle scuse dello stesso giocatore. “Il mio commento è stato inopportuno e ora capisco che ha ferito molte persone in Cina e nelle comunità cinesi di tutto il mondo”, ha dichiarato in una nota. “Mi scuso con tutti coloro che si sono sentiti offesi dalle mie parole. Non era assolutamente mia intenzione. Nutro un profondo rispetto per il popolo cinese e per la sua storia e sono sinceramente dispiaciuto”.
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