di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Il Consiglio dei ministri approva la legge di Bilancio. Tra le novità un salvadanaio previdenziale per i nuovi nati, finanziato dallo Stato fino alla maggiore età. Rinviato invece il provvedimento sull’energia, che dovrebbe introdurre un tetto al prezzo del gas di 58,9 euro a megawattora
Via libera del Consiglio dei ministri alla Manovra 2027 da 26 miliardi. Dopo giorni di trattative nella maggioranza e un confronto con Bruxelles sui margini di flessibilità dei conti pubblici, il governo ha approvato nel pomeriggio del 28 ottobre il disegno di legge di bilancio che ora dovrà affrontare l’esame del Parlamento.
Tra le novità il rialzo della soglia della flat tax per gli autonomi al 100 mila euro e un fondo previdenziale per i neonati, con un contributo iniziale dello Stato di 100 euro, fortemente voluto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti. Viene introdotta la possibilità di avere le targhe personalizzate (a 600 euro) e confermato l’intervento sul secondo scaglione Irpef, il cui tetto viene alzato a 55 mila euro e, come ha spiegato la premier, il taglio al bollo che diventa strutturale e definitivo. Niente da fare per la detassazione della tredicesima, mentre è rimasto fuori dalla riunione il decreto bollette, che avrebbe già dovuto introdurre nuove misure contro il caro energia, compreso un tetto al prezzo del gas. La ragione, secondo Meloni, è che sono in corso alcune verifiche tecniche. Il decreto, dunque, slitta al prossimo Cdm.
Inoltre, vengono confermati «tutti i provvedimenti della precedente manovra che sarebbero terminati alla fine di quest’anno», ha spiegato durante la conferenza stampa la premier Meloni al termine del Cdm. «Un pacchetto di misure che già da solo vale circa 9 miliardi», ha aggiunto. Tra queste: il credito d’imposta per gli investimenti nella Zes unica, la tassazione all’1% dei premi di produttività, il bonus per le mamme lavoratrici, misure su pesca e agricoltura, azzeramento Irpef per agricoltori, agevolazioni per gasolio agricolo e il bonus mobili fino a 5 mila euro.
I prossimi step
Con il varo da parte del Consiglio dei ministri inizia il lungo iter della manovra che il Parlamento dovrà approvare entro il 31 di dicembre, pena la necessità dell’esercizio provvisorio. Primo passo sarà l’autorizzazione da parte del Presidente della Repubblica alla presentazione del disegno di legge di Bilancio in Parlamento, quest’anno alla Camera per il principio dell’alternanza tra le due Assemblee. Il presidente assegnerà il documento alla commissione Bilancio in sede referente, quindi inizieranno le audizioni di organi istituzionali e parti sociali che vedranno la partecipazione anche dei componenti della commissione Bilancio del Senato. Nel frattempo il governo avrà provveduto ad inviare alla Commissione europea il Documento programmatico di bilancio (Dpb), che riassume i contenuti della manovra.
Irpef, si tratta fino all’ultimo sul taglio delle tasse al ceto medio
Il taglio dell’Irpef per il ceto medio è stato uno dei nodi più delicati. Fino alle ultime ore il governo ha lavorato per trovare le risorse necessarie ad ampliare lo sconto fiscale, confermato alla fine dalla premier: viene alzata da 50 mila a 55 mila euro la soglia di reddito entro la quale applicare l’aliquota del 33% (intervento dunque ridimensionato rispetto agli annunci dei mesi scorsi, quando si parlava di un tetto a 60 mila euro). «Il beneficio massimo», ha detto la premier in conferenza stampa «è di 500 euro l’anno.
L’intervento costa 1,2 miliardi di euro e le coperture potrebbero essere individuate in un ulteriore aumento del prelievo su banche e assicurazioni, oltre ai 5 miliardi già previsti a carico del settore finanziario. Una soluzione che rischia però di riaprire le tensioni nella maggioranza, soprattutto con Forza Italia, contraria fin dall’inizio a un inasprimento della tassazione sugli istituti di credito.
Decreto bollette rinviato: il tetto al gas di 58,9 euro
Come detto, si ferma, almeno per il momento, il nuovo decreto bollette. Il provvedimento, inizialmente atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri, non è stato discusso nella seduta del 28 ottobreI. Tra le misure anticipate figura un price cap sul gas fissato a 58,9 euro per megawattora, con una durata prevista di 12 mesi, prorogabile fino a un massimo di 18. L’indicazione arriva da fonti qualificate citate dalle agenzie.
L’obiettivo del decreto è contenere il costo dell’energia per famiglie e imprese, particolarmente esposte alle oscillazioni dei prezzi internazionali. Il tetto annunciato riguarda il prezzo del gas, ma restano da chiarire il mercato di riferimento, il funzionamento del meccanismo e le modalità con cui l’eventuale beneficio si trasferirà sulle bollette. Il rinvio della discussione significa che, per ora, il price cap resta una misura annunciata e non ancora approvata.
L’abolizione del bollo auto diventa strutturale
Nella manovra «rendiamo strutturale il bollo auto, secondo come lo avevamo licenziato in uno degli ultimi consigli di ministri», ha detto la premier in conferenza stampa. «Quindi niente bollo auto sulle auto di piccola e media potenza, fino a 80 kilowatt, e sulle moto. Parliamo di circa il 70% dei veicoli in circolazione».
Fondo pensione per i neonati da 100 euro
Un salvadanaio previdenziale che comincia a riempirsi fin dalla nascita, quando la pensione è ancora un orizzonte lontanissimo. È questa l’idea alla base di una delle novità della manovra. A partire dal 2027 lo Stato verserà 100 euro per ogni nuovo nato (il versamento avverrà annualmente fino ai 18 anni). «Come fosse un piccolo salvadanaio», ha detto la premier, dove «i genitori e i familiari potranno continuare negli anni successivi chiaramente ad alimentare questo conto». La somma di questo salvadanaio non sarà tassabile, non sarà pignorabile, non sarà utilizzabile fino ai 18 anni di vita, salvo che non sia per un’emergenza straordinaria, ma in quel caso servirà l’autorizzazione di un giudice tutelare.
La proposta, sostenuta da Giorgetti e condivisa dagli alleati di maggioranza, riprende un progetto lanciato durante l’estate dal presidente dell’Inps. Il meccanismo originario prevedeva l’apertura di una posizione previdenziale intestata al bambino, con la possibilità per genitori e nonni di aggiungere risorse e, una volta raggiunta la maggiore età, per il giovane di continuare ad alimentare il proprio capitale.
Perché il governo punta sulla previdenza fin dalla nascita
Dietro la misura c’è una delle grandi incognite del sistema pensionistico italiano: l’inverno demografico. Mentre diminuiscono le nascite e si allunga la vita media, il rapporto tra lavoratori attivi e pensionati diventa progressivamente più difficile da sostenere. Meno persone che versano contributi, più persone che ricevono un assegno. Il governo punta quindi a incoraggiare una forma di accumulo previdenziale molto precoce, destinata ad accompagnare i giovani nel loro futuro lavorativo.
Il comparto sanità
Da un lato l’aumento del Fondo sanitario nazionale (Fsn), dall’altro voucher pensati per una platea di 5,5 milioni di over 75 da usare per spese non coperte dal Ssn. Sono le misure dedicate alla sanità. «Aumentiamo il fondo di 3,4 miliardi, portandolo a 146,3 miliardi di euro nel 2027», ha detto la premier. In questi giorni il nodo dell’aumento del Fondo aveva acceso il dibattito, alimentando diverse previsioni sullo stanziamento complessivo per la sanità, sommate tutte le possibili voci. In riferimento al Fondo, la premier ha spiegato che «una quota di questo aumento viene vincolata al rafforzamento degli stipendi dei medici di pronto soccorso, che sono la prima linea e il luogo dove i cittadini misurano ogni giorno la risposta della sanità pubblica».
Per quanto riguarda il voucher sociale di 300 euro è rivolto agli over 75 con una pensione fino a 28 mila euro l’anno. La platea sarebbe di 5 milioni e mezzo di persone. Costo complessivo del provvedimento: 1,6 miliardi di euro. Il voucher potrà essere utilizzato per spese sanitarie che non sono coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, per la spesa farmaceutica, per le visite specialistiche.
I condizionatori nelle scuole e i fondi alle università
La premier Meloni ha poi confermato la decisione del governo «di utilizzare parte delle risorse della Nec energia per dotare tutte le scuole di climatizzatori e pompe di calore e rendere più vivibili le nostre aule. Se in passato» fossero state investite «risorse per questo e non per i banchi a rotelle sarebbe stato meglio». Per Nec energia si intende la clausola di salvaguardia nazionale (National escape clause), una misura di flessibilità di bilancio approvata dall’Unione europea che consente agli Stati membri di escludere dal calcolo del deficit determinate spese destinate agli investimenti per la transizione e la sicurezza energetica.
Per quanto riguarda invece l’università, aumentano di 200 milioni di euro le
risorse, che si aggiungono al Fondo di finanziamento ordinario (Ffo), pari a circa 9,5 miliardi.
Un mese di congedo parentale in più
La Manovra introduce aggiunge anche un mese di congedo parentale in più, mentre per il secondo figlio i mesi retribuiti all’80% aumentano di 2, «cioè saranno complessivamente fino a 5, mentre dal terzo figlio sono addirittura 6», ha commentato la premier sempre in conferenza stampa. «Per cui per chi ha 3 figli o più, i mesi di congedo parentale retribuiti all’80% con questa legge di bilancio diventano 6», ha voluto evidenziare.
Autonomi, la soglia forfettaria sale a 100 mila euro
La manovra interviene anche sul regime forfettario degli autonomi, alzando la soglia per accedere al regime da 85 a 100 mila euro. «Per quello che riguarda il regime di esenzione Iva», ha specificato Meloni, «abbiamo un anno per negoziare con la Commissione perché serve una autorizzazione».
Scende l’aliquota del canone concordato
Il disegno di legge prevede anche un calo dell’aliquota della cedolare secca dal 10% al 5% sugli affitti a canone concordato. Se il contratto di locazione è intestato a un giovane entro i 35 anni, la tassa scende ulteriormente fino all’1%. «Significa che chiaramente al proprietario converrà affittare a un canone concordato», ha aggiunto Meloni, «e converrà molto affittare a canone calmierato a un giovane, piuttosto che a normale prezzo di mercato o tenere la casa sfitta o magari affittarla in nero». La premier ha poi spiegato la strategia del governo contro il caro-casa: «Più case sul mercato, affitti più bassi e più giovani che possono uscire di casa e farsi un vita».
Confermata la tassazione agevolata su aumenti dei rinnovi contrattuali
Confermata la tassazione agevolata al 5% sugli aumenti dei rinnovi contrattuali, così come richiesta dai sindacati e dalle parti sociali, «un provvedimento che in questi anni ha incentivato il rinnovo dei contratti per oltre 4,250 milioni lavoratori, circa mezzo milione in più rispetto alle stime iniziali, segno che la misura funziona, ha una sua efficacia», ha commentato Meloni.
Artigiani: in manovra norma per aumento 20% dipendenti
In manovra anche la riforma dell’artigianato che dà la possibilità di aumentare i limiti dimensionali e un decreto legislativo con varie semplificazioni e una norma in manovra. Nel caso di aziende con un’anzianità di iscrizione di almeno 7 anni, si leggeva nella bozza, è possibile l’incremento per un massimo del 20% dei limiti vigenti per le singole categorie, mantenendo la qualifica di impresa artigiana. La misura che aumenta i limiti dimensionali prevede una predita di gettito e verrà inserita in legge di Bilancio. In forza delle vigenti agevolazioni contributive e previdenziali previste per il datore di lavoro artigiano e per i lavoratori del settore, infatti, le disposizioni creano una perdita di gettito quantificato in 202,9 milioni in 10 anni.
Aumento Ires del 3%
il viceministro dell’Economia Maurizio Leo ha parlato anche dell’«incremento dell’Ires è del 3%, per le banche passiamo dal 27,5 a 30,5%, per le assicurazioni dal 24 al 27%». Per l’Irap le poste su cui si va ad incidere sono le «spese amministrative e gli ammortamenti dei beni strumentali: l’imponibilità passa dal 90% al 30%, quindi c’è un abbattimento della deduzione. Sono escluse le società di gestione dei fondi comuni di investimento e le società di intermediazione immobiliare», ha aggiunto. Il viceministro ha anche ricordato che l’iperammortamento è già previsto fino al 2028.
Previdenza, fondo da 850 milioni per le flessibilità
Tronando al tema previdenza, «c’è un fondo da 850 milioni di euro con i quali rafforziamo i meccanismi di flessibilità in uscita per chi va in pensione con il sistema contributivo», ha detto Meloni, aggiungendo però che in una fase successiva sarà stabilito verso quale misura saranno indirizzate le risorse. «Nel dettaglio bisognerà lavorare e lavoreremo soprattutto durante il dibattito parlamentare».
Il passaggio in Parlamento
Con il via libera del Consiglio dei ministri si apre ora la fase parlamentare della legge di bilancio. Camera e Senato avranno tempo fino al 31 dicembre per approvare definitivamente la manovra, destinata a entrare in vigore dal primo gennaio 2027, salvo diverse decorrenze previste per le singole misure. Il testo sarà quindi ancora suscettibile di modifiche, anche alla luce delle richieste dei partiti e delle coperture disponibili.
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28 ottobre 2026 ( modifica il 28 ottobre 2026 | 18:53)
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