Bologna, 27 ottobre 2026 – La gastronomia bolognese arriva anche sui banchi delle scuole finlandesi. Il merito è di quattro insegnanti di scuola primaria di diversi istituti comprensivi della città. L’iniziativa, nata per caso, è avvenuta nell’ambito del progetto europeo Erasmus+, con le docenti impegnate in un’esperienza di job shadowing. Protagoniste sono state le maestre Cristina Mizzon (IC 15), Maria Donata Girolamo (IC 12), Francesca Foscolo e Rita Tancredi dell’IC 9, che si sono recate all’istituto ’Sipoonjoen yhtenäiskoulu’, situata nella località di Sipoo, a breve distanza da Helsinki. Le docenti hanno infatti deciso di ricambiare l’ospitalità insegnando agli studenti l’antica arte della pasta a sfoglia.

I ragazzi e le insegnanti nordiche imparano l’arte dalle sfogline
“I ragazzi cucinano, quindi ci è stato proposto di fare una lezione sulla pasta fatta a mano”
“Siamo andate in Finlandia per osservare e scoprire le metodologie didattiche attuate in Finlandia”. Arrivate nel paese scandinavo, le quattro docenti si sono trovate davanti a un mondo completamente diverso da quello italiano: “Nella scuola c’erano una cucina, una falegnameria, aule dedicate al cucito e alla lavorazione della terracotta, tutte a disposizioni degli studenti. Tutte cose che da noi possiamo solo immaginarci”, spiega Cristina Mizzon, una delle insegnanti presenti. A quel punto alle quattro insegnanti è balenata un’idea: “Abbiamo deciso di ricambiare l’ospitalità e di portare i ragazzi alla scoperta delle nostre tradizioni. Ci è stato detto che i ragazzi sono soliti cucinare per cui abbiamo proposto di fare una piccola lezione sulla pasta fatta a mano”.

Cristina Mizzon
Gli studenti si cimentano nel fare le tagliatelle
Così i ragazzi del nono anno (l’equivalente della nostra prima superiore) divisi in gruppi si sono cimentati nella preparazione delle tagliatelle, fatte sia a macchina che a coltello: “Nessuna di noi ha origini bolognesi, ma viviamo qui da tanti anni, per cui abbiamo una certa esperienza. È stato molto divertente far scoprire ai ragazzi che a seconda dello spessore ottenuto, cambiava il nome della pasta visto che loro non sono abituati a riconoscere le diverse tipologie che invece tutti noi conosciamo”.
E anche se qualcuno invece delle tagliatelle ha preparato qualcosa di molto più simile a delle fettuccine o pappardelle, alla fine il risultato è stato più che apprezzato. Come condimento, mancando tempo e materia prima, si è deciso di optare per un pesto artigianale a base di semi di girasole invece del classico ragù alla bolognese. La ’lezione’ si è ovviamente conclusa con un grande pranzo corale, tra pasta e torte di cioccolato. L’apprezzamento è stato trasversale tant’è che il giorno successivo la lezione è stata replicata con gli studenti del sesto anno (prima media).

Sfogline insegnano la tradizione bolognese in Finlandia
Iniziativa con grande partecipazione
“I rappresentanti dell’istituto erano molto soddisfatti – racconta Cristina – Infatti ci hanno spiegato che era la prima volta che insegnanti arrivati da altri Paesi organizzavano attività di questo tipo che coinvolgessero direttamente i loro alunni”.
Quello che ha reso più felici tutti i docenti è stata la grande partecipazione che ha riscosso l’iniziativa. Tutti gli studenti si sono infatti mostrati molto coinvolti. “Una delle cose che ci ha dato più soddisfazione è stato quando ci hanno detto che anche i ragazzi più in difficoltà sono stati tra i più attivi e divertiti”. Infine Cristina si lascia andare a una riflessione più ampia sulla differenza tra i due modelli educativi: “È un peccato che in Italia sia molto raro trovare progetti di questo tipo nelle scuole. Per i ragazzi sarebbe una bellissima occasione per socializzare e scoprire nuovi interessi”.
