Scoop di Mattino Cinque nella puntata di lunedì 2 novembre 2026, con un manoscritto inedito di Andrea Sempio, dove vengono messi in evidenza una serie di ragionamenti mai fatti prima

Ilaria Macchi
Content Editor
Laureata in Linguaggi dei Media, amo il giornalismo, il calcio, la TV e la moda, dove cerco sempre le ultime tendenze.
Prima puntata della settimana per “Mattino Cinque”, in onda oggi, 2 novembre 2026, non poteva mancare uno spazio ad hoc come di consueto dedicato al caso Garlasco, curato da Federica Panicucci. Il programma questa volta può contare su uno scoop importante, un appunto scritto a mano da Andrea Sempio, che mette in evidenza una serie di suoi ragionamenti che non erano mai emersi prima.
Garlasco, Mattino Cinque puntata 2 novembre 2026: cosa è successo
Ricerche inquietanti, video, immagini e contenuti dal significato da chiarire. Questo è quanto ritrovato dagli inquirenti nell’hard disk di Andrea Sempio, che potrebbe contribuire a ricostruire i suoi pensieri e i suoi interessi. Gli investigatori si concentrano però anche sulle sue ricerche fatte sul web, in particolare dal 2012 al 2015, spesso legate a stupro, violenze e al delitto di Garlasco. Il 38enne in passato avrebbe fatto cercato Alberto Stasi anche su Facebook, dimostrando interesse per la sua figura e la sua vicenda giudiziaria. Una di queste ricerche è però quella che colpisce maggiormente, relativa a un possibile nuovo prelievo del DNA di Stasi, relativo a uno degli aspetti più delicati dell’inchiesta. A questa si aggiunge una ricerca su come rintracciare un cellulare spento.
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L’inviato Emanuele Canta, che si trova a Garlasco, è riuscito a rintracciare il procuratore aggiunto Civardi, colui che si è occupato, tra le altre cose, dell’interrogatorio ad Andrea Sempio, dove gli ha indicato nel dettaglio il quadro accusatorio. Lui ha ovviamente preferito non rilasciare dichiarazioni, nemmeno in merito alle tempistiche per la richiesta di rinvio a giudizio.
Spicca un documento esclusivo, trovato proprio da Canta in uno dei diari del 38enne, oggetto di sequestro il 14 maggio 2025 nell’abitazione di Voghera dove lui viveva. Qui è è presente una pagina dove parla dei suicidi e dove è presente il nome di Giovanni Ferri, il meccanico che era suo vicino di casa, trovato senza vita nel 2010 in un pertugio in paese, inizialmente archiviato come suicidio, ma oggetto recentemente di una riapertura dell’inchiesta per omicidio volontario. Tutto è scritto in stampatello, facendo riferimento a un “uomo misterioso”, così scrive. “La conclusione è da interpretare e da collocare – precisa il giornalista -, concluderebbe con ‘Io ho aiutato’. Questo foglio manoscritto potrebbe ora assumere un valore diverso rispetto al passato, con la nuova indagine che riguarda Giovanni Ferri (si indaga per omicidio volontario contro ignoti) potrebbe avere un valore investigativo”.
E il manoscritto viene mostrato in diretta da da Federica Panicucci: “Partito da Giada, immaginiamo Bocellari, a seguito di mia interc suicidi. Sotto c’è la parola Ferri, abbiamo cercato di tradurlo e interpretarlo”. Questa è l’interpretazione fatta dalla redazione: “Partito a Giada a seguito di mia interc. suicidi. Giada – ragazzi – Ale – Ferri. Umo misterioso – Inter miei. Sapevano (o sapevamo) la versione Poggi? Sapevano (o sapevamo?) quando si sarebbe chiusa. Ale sì, io aiutato. Parla con Lov”. Lov potrebbe essere l’avvocato Lovati.
Canta ricorda poi un dettaglio che potrebbe essere dirimente: “Il manoscritto è all’interno dei diari di Sempio, il tema è quello dei suicidi, lo scrivono i Carabinieri. Lu dice: ‘A seguito di intercettazioni’, ed effettivamente nei suoi soliloqui aveva parlato dei suicidi, in particolare quello del suo amico Michele Bertani. Scrive ‘Giada’, il riferimento è ovviamente all’avvocato Giada Bocellari, che in effetti nel 2017 aveva indagato sui suicidi, in particolare sui ragazzi, questo spiegherebbe la scritta ‘Giada-ragazzi’, perché l’avvocato voleva concentrarsi sul giro di amicizie di Sempio, da Sasha Pinna a Michele Bertani, che si sono suicidati. Accanto c’è questo Ale, non sappiamo a chi si riferisca, e c’è il nome di Ferri. Non si sa a cosa si riferisca mettendo ‘uomo misterioso’, c’è anche una citazione relativa alla famiglia Poggi, si conclude con questo Ale, poi è chiaro ‘Io aiutato’, per poi una freccia che collega il nome di Ale con Lov. Lov è sicuramente Lovati, nei suoi appunto lo cita sempre in questo modo. Fa riferimento in maniera evidente all’indagine difensiva fatta nel 2017 da Giada Bocellari relativa ai suicidi, ci sono diversi ragazzi a Garlasco che si sono tolti la vita. La data non c’è, sembra sia almeno del 2017 perché è il momento in cui l’avvocato stava lavorando a quello, oltre a essere il periodo in cui lui viene intercettato”.
Panicucci commenta: “Singolare che faccia riferimento a Ferri. E’ scritto in maniera chiara il riferimento ai suicidi”.
A riguardo si esprime l’avvocato Fabrizio Gallo, che sta seguendo la vedova di Ferri, grazie al suo contributo è riuscito a far riaprire il caso: “Questo foglio importantissimo non fa parte del compendio probatorio del nuovo pubblico ministero che si sta occupando della morte di Ferri, sarà mio compito portarglielo mercoledì, nemmeno io ne ero a conoscenza. Gli chiederò così di sentire Andrea Sempio per dare una spiegazione a quello che mi sembra ormai palese, leggere suicidio con Ferri non ha un’assonanza lontana dalla realtà. Lui ha associato Giada Bocellari, che stava facendo queste verifiche, ai suicidi, ragazzi e Ferri, lui è uno dei tanti suicidi strani, tanto che il procuratore oggi indaga come omicidio”.
Spazio anche ai diversi video rinvenuti nell’hard disk di Sempio, ce n’è uno dove lui spiega come si diventa predatori e di come nasce un’aggressione. A dare una sua visione è il professor Galassi: “Sono sconcertato”, Panicucci concorda: “Siamo in due”. Il docente prosegue: “Stava forse ripetendo una lezione, sono contenuti assai inquietanti, non so come possano essere classificati come video motivazionali come ho sentito dire. Credo vadano valutati con grande attenzione, un conto è distinguere la loro utilizzabilità processuale o meno, il peso che possono avere in un eventuale processo, sul piano scientifico e comportamentali non vanno sminuiti. Tutta la scienza contemporanea ripuda il concetto dello stupro come meccanismo evoluzionistico, di vantaggio selettivo. Non c’è alcun nesso per la teoria di un successo evolutivo dello stupro, bisogna allontanarsi da queste teorie pericolose e pseudoscientifiche”.
A questo si aggiunge un altro filmato inedito, dove il 38enne spiega come usare le armi. Lui ha comunque provato a minimizzare in una dichiarazione mostrata a “Quarto Grado”: “Non ho la minima ide di cosa ci sia in quei video perché per me è roba vecchia e sepolta, dimenticata in questo vecchio hard disk, che per me non aveva nessun valore. E’ solo un flusso di coscienza per mettere giù tutte le informazioni su quell’argomento e vedere se riesci a dargli un senso compiuto”.
Canta spiega perchè i video possano avere una particolare rilevanza: “I Carabinieri che hanno vagliato con attenzione tutti i contenuti hanno fatto delle catalogazioni, hanno ritenuto alcuni di questi come di interesse in grado di supportare, scrivono così, il quadro probatorio nell’ambito del procedimento penale verso cui si sta procedendo. Questo riguarda i video, oltre a chat e ricerche, altri file sono stati invece inviati al professor Catanesi, lo psichiatra della Procura, che non ha terminato la sua consulenza non avendo potuto incontrarlo, ma ha parlato di elementi di indubbio interesse”.
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