Cesenatico, 4 novembre 2026 – Sono 34 i giovani e giovanissimi atleti della Federazione ciclistica della Croazia, che potranno praticare lo sport del ciclismo grazie alla Fondazione Pantani. Si compie dunque un altro importante percorso del progetto iniziato quasi vent’anni fa con la nascita di una società sportiva balcanica intitolata a Marco Pantani, fortemente voluta da mamma Tonina e papà Paolo. E proprio Paolo Pantani, assieme alla nipote Serena Boschetti, ha accolto il presidente della Federazione croata Tomislav Zadro e il figlio, all’interno dello Spazio Pantani, il museo multimediale ricavato vicino alla stazione ferroviaria di Cesenatico, dove sono custodi i cimeli del grande campione, i trofei vinti, le registrazioni video, le riviste, i giornali e tutto quanto ruota attorno al mondo del Pirata.

    Zadro è rimasto colpito dalla ricchezza del museo e si è fermato a lungo a dialogare con Paolo e Serena. Il successivo passaggio è stato nella villa della famiglia Pantani, dove il presidente da mamma Tonina ha ricevuto 34 biciclette da corsa per i bambini dai 6 anni di età sino ai ragazzini di 12 anni, oltre all’abbigliamento corsa, magliette, pantaloncini, caschi, bandane e giubbotti. La squadra di ciclismo croata intitolata a Pantani è stata fondata nel 2007, è rimasta attiva per molti anni e poi ha chiuso i battenti per molteplici vicissitudini. Parliamo di una storia di sport e di amore, che tuttavia prosegue.

    Tonina Pantani ha infatti sempre seguito il popolo croato ed in particolare giovani ciclisti della Croazia; assieme al dottor Vladimiro Giovannini ed alla moglie Giuliana, in passato diverse volte ha visitato il territorio della città di Vinkovci, dove c’erano molti terreni in cui le mine della guerra dei Balcani hanno causato parecchie vittime. Il rapporto va avanti e da qui è nata l’idea di fare una importante donazione di materiale sportivo alla Federazione ciclistica croata. Le biciclette, il vestiario e gli accessori, saranno poi destinati a varie scuole di ciclismo.

    Papà Paolo Pantani e mamma Tonina sono molto contenti dell’incontro con Tomislav Zadro: “Fra la nostra famiglia e la Croazia c’è un rapporto consolidato negli anni, un legame nato e consolidato assieme agli amici Vladimiro e Giuliana Giovannini, e che rappresenta anche una volontà di nostro figlio Marco, che è sempre stato legato ai bambini ed ai ragazzi appassionati di ciclismo e desiderosi di voler praticare questo sport, di cui tutti noi continuiamo ad essere innamorati”.

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