
(Foto Azione cattolica Romania)
Giovani di cinque Paesi europei riflettono in questi giorni sulla dottrina sociale della Chiesa e l’intelligenza artificiale, in un incontro internazionale di formazione Erasmus+ che si svolge a Cluj-Napoca, in Romania, fino all’8 novembre. All’evento, intitolato “Voices in the Agora” (Voci nell’agorà) e organizzato dall’Azione cattolica Malta e Azione cattolica Romania (Acro), con il sostegno del Forum internazionale di Azione cattolica, partecipano 45 persone da Romania, Malta, Spagna, Irlanda e Slovacchia. Attraverso conferenze, workshop, lavori di gruppo e condivisione, i giovani – spiegano i promotori – cercano di capire ciò che non dovrebbero mai delegare all’intelligenza artificiale, chi plasma ciò che vedono, pensano e credono, che tipo di futuro digitale vogliono costruire e se la tecnologia può essere al servizio del bene comune. “Partendo dall’enciclica Magnifica Humanitas di Papa Leone XIV, cerchiamo di comprendere, insieme, come possiamo convivere con l’intelligenza artificiale senza perdere ciò che ci rende umani. Ogni giorno ha un tema specifico e segue un percorso: dalla persona umana allo spazio pubblico digitale, per passare poi all’impegno concreto di ciascun partecipante”, spiega al Sir Codruta Fernea, presidente Acro.
