Tempo fa ho scritto alcuni post sull’attuale divisione territoriale della Spagna, e nello specifico di Castilla/La Meseta, come una delle aree che sono cambiate di più, territorialmente, nel corso dei secoli. Secondo me l’attuale suddivisione non si adatta alla realtà storica e sociale del territorio, ed è per questo che ho realizzato questa mappa.

    Per questo mi interesserebbe riaprire il dibattito sull’argomento, sempre con rispetto, soprattutto per i problemi, a mio avviso, causati dalla divisione provinciale del 1833 e dall’omogeneizzazione che essa diede luogo in alcuni territori (che ecco perché ho “sfigurato” alcune province).

    Per fare ciò mi sono basato sulla mappa dei comuni di Floridablanca del 1785, nonché sulla classificazione INE dell’Area Urbana Funzionale di Madrid e su una piccola indagine sulla realtà storica e culturale della regione.

    Con questo ho cercato di affrontare la separazione di Castilla-La Mancha, dando una propria entità alla Mancha come regione e separandola dalla parte puramente castigliana della Comunità Autonoma e ponendo fine a quei lievi attriti con Guadalajara.

    A questa restante parte castigliana della Castiglia-La Mancia ho aggiunto anche Madrid, creando la Castiglia Centrale, una regione che, pur avendo una propria entità culturale, risponde all’attuale realtà urbana e all’influenza di Madrid sul territorio.

    Da parte sua, ho anche separato la maggior parte dei territori murciani da quella che oggi è Albacete, unendoli a detta regione. E ho aggiunto a Cuenca il Señorío de Molina e la regione di Utiel-Requena, come era prima dell’attuale divisione.

    La regione di Alcarria, dal canto suo, fa ora parte della stessa provincia, unendosi alle Alcarrias di Guadalajara, Cuenca e Madrid (quei comuni al di fuori dell’area urbana funzionale della capitale), dando maggiore riconoscimento a questa regione che oggi appare distribuita .

    D’altra parte, la parete sud della Sierra de Gredos ora è Toledo, e non Ávila, che si trova dall’altra parte della catena montuosa, e la linea di demarcazione tra le due è approssimativamente la linea delle cime. Restando in tema di montagna e Toledo, i comuni dei Monti di Toledo fanno parte di Toledo, estendendo l’estensione della provincia in questa regione, in risposta alla perdita del territorio della Mancia.

    In Castilla y León, invece, ho principalmente separato Castilla la Vieja e León, creando due comunità autonome.

    All’interno di León ho creato la provincia del Bierzo, con capoluogo Ponferrada.

    D’altra parte, ho aggiunto la regione di Campoo de Cantabria alla provincia di Palencia, affrontando in una via di mezzo il dibattito se la Cantabria debba o meno far parte della Castiglia. Con ciò ho dato una propria entità alla parte più atlantica della Cantabria, mentre ho restituito la regione di Campoo alle province della Vecchia Castiglia, com’era prima della divisione provinciale del 1833.

    Ho anche aggiunto a Soria i territori che prima del 1833 facevano parte della provincia nell’attuale Guadalajara. E la Contea di Treviño fa ora parte della provincia di Araba.

    La Rioja, da parte sua, continua a mantenere la sua entità di Comunità Autonoma separata dalla Castiglia.

    Detto questo chiunque voglia commentare è il benvenuto, sono felicissima di leggervi 🙂

    PS: So che questa visione potrebbe non piacere a coloro che sono più castigliani, che difendono l’unione di tutti i territori della stessa regione castigliana. E se è vero che si tratta di un modo di vedere la cosa, secondo me ci sono abbastanza differenze per giustificare questa divisione (almeno tra Vecchia Castiglia e Nuova Castiglia).

    PS2: Se vedi errori sulla mappa, faccelo sapere così posso correggerli.

    PS3: sto cercando di fare una mappa di tutta la Spagna, quando l’avrò proverò a caricarla anche per vedere cosa ne pensate.

    https://i.redd.it/ccbdt2w4r2ce1.jpeg

    di IntroductionShort338

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